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Nordio: “Toghe meno credibili se fanno politica sul referendum”

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Il centrodestra accelera sulla raccolta firme. Domani il Guardasigilli a Palazzo Chigi. Duello con Parodi dopo le regionali
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I partiti di maggioranza raccolgono le firme in questa corsa verso il referendum e Carlo Nordio torna ad attaccare le toghe. Ospite di Quarta Repubblica, pochi giorni dopo la presentazione del comitato dell’Anm per il No, il ministro della Giustizia sostiene che «alcuni magistrati non si rendono conto che più si espongono politicamente, e in questo caso lo faranno, più perdono davanti ai cittadini la credibilità di imparzialità». L’offensiva è studiata e domani (martedì 4 novembre) sarà messa a punto, a palazzo Chigi, durante un incontro tra il Guardasigilli e il sottosegretario Alfredo Mantovano. Potrebbe unirsi anche Giorgia Meloni.

In queste ore la sala delle Giunte di Montecitorio è il centro di tutto. La riforma che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pm adesso passa da qui perché è qui che si stanno raccogliendo le firme per depositare la richiesta di referendum confermativo in Cassazione.

E i partiti di governo hanno intenzione di fare in fretta: metà marzo è la…

I partiti di maggioranza raccolgono le firme in questa corsa verso il referendum e Carlo Nordio torna ad attaccare le toghe. Ospite di Quarta Repubblica, pochi giorni dopo la presentazione del comitato dell’Anm per il No, il ministro della Giustizia sostiene che «alcuni magistrati non si rendono conto che più si espongono politicamente, e in questo caso lo faranno, più perdono davanti ai cittadini la credibilità di imparzialità». L’offensiva è studiata e domani (martedì 4 novembre) sarà messa a punto, a palazzo Chigi, durante un incontro tra il Guardasigilli e il sottosegretario Alfredo Mantovano. Potrebbe unirsi anche Giorgia Meloni.

In queste ore la sala delle Giunte di Montecitorio è il centro di tutto. La riforma che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pm adesso passa da qui perché è qui che si stanno raccogliendo le firme per depositare la richiesta di referendum confermativo in Cassazione.

E i partiti di governo hanno intenzione di fare in fretta: metà marzo è la data cerchiata in rosso per andare al voto. E infatti già mercoledì i delegati di maggioranza potrebbero chiedere di essere ricevuti presso la Corte suprema per depositare le carte con le ottanta firme dei deputati e le quaranta dei senatori.

Lo stesso stanno facendo i parlamentari di centrosinistra. Per loro potrebbe essere necessario un supplemento di tempo. «Il lavoro che faremo sarà un altro banco di prova su come riusciremo a lavorare insieme, sappiamo che non tutte le opposizioni la pensano in maniera simile», spiega il senatore del Pd, Alessandro Alfieri, su La7. Italia viva sta valutando come voterà, dice Maria Elena Boschi. E Matteo Renzi al Tg3 definisce la riforma «uno specchietto per le allodole».

Nelle retrovie comunque si lavora a un comitato unitario per il “No” che coinvolga non solo i partiti di opposizione ma anche Cgil e Anpi, giusto per fare qualche esempio. Slitta invece il confronto tv previsto su Sky tra il Guardasigilli e Cesare Parodi. Si era ipotizzato che potesse essere già mercoledì ma il presidente dell’Anm giovedì dovrà essere ad Alessandria per la nomina a procuratore capo. Per questo, il faccia a faccia è stato rinviato a dopo le regionali del 23-24 novembre. Un modo per evitare di politicizzare la questione giustizia. Non per questo però vengono risparmiati colpi bassi. Anzi. Nordio ha sottolineato che con l’Anm «il dialogo è stato impossibile» perché «dall’inizio si è dimostrata chiusa».

E mentre lo scontro sulla riforma si fa sempre più duro, FdI aggiunge un nuovo tassello: una proposta di legge con l’obiettivo di modificare le modalità con cui il pm iscrive una notizia di reato nel registro degli indagati. La norma introduce un passaggio preliminare nei casi in cui il fatto possa essere giustificato da cause come la legittima difesa, lo stato di necessità o l’adempimento di un dovere. Nei fatti uno scudo penale per gli agenti di polizia.

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