VENEZIA – “Chi impedisce agli altri di parlare non vuole la pace. A me la parola è stata tolta perché sostengo il diritto di esistere sia dello Stato di Israele che della Palestina. È preoccupante dover lottare per valori universali proprio a trent’anni dall’assassinio del premier israeliano Yitzhak Rabin, colpevole di aver concluso un accordo di pace con il presidente dell’Olp Arafat”. Emanuele …