VENEZIA – «Sono pronto a dialogare con chi mi ha tolto la parola. Il dissenso è il sale della democrazia, il silenzio la sua morte: la pace si fa insieme, chi impedisce agli altri di parlare non la vuole. È preoccupante lottare per diritti universali a trent’anni dall’assassinio del premier israeliano Yitzhak Rabin, colpevole di aver concluso un accordo di pace con il presidente dell’Olp Yasser A…