ROMA – Ha chiesto la secretazione della seduta, Sigfrido Ranucci. Chiamato a raccontare in Antimafia quanto vissuto la notte del 16 ottobre, di quell’ordigno «non rudimentale» che poteva «fare esplodere le auto a gas e far crollare la villetta» dove si trovava assieme alla famiglia, il conduttore di Report ha prima elencato le minacce di morte, le buste coi proiettili e le intimidazioni ricevute …