✕

Reddito della premier: 180mila euro lordi. Schlein a quota 98

Giorgia Meloni 

 

Ascolta l'audio

Dichiarazioni per il 2024. Meloni scende da 450mila nell’anno in cui ha comprato casa. Bongiorno oltre i 3 milioni
2 minuti di lettura

MILANO – Quanto guadagna una presidente del Consiglio? 180 mila euro l’anno. La dichiarazione dei redditi del 2025 — quindi le somme guadagnate nel 2024 — di buona parte dei politici sono online, come da regolamenti sulla trasparenza.

Per Giorgia Meloni il consolidamento politico del proprio ruolo di comando non corrisponde a maggiori introiti, anzi: la penultima dichiarazione infatti fu di 459 mila euro, grazie ai guadagni della sua autobiografia Io sono Giorgia. Siccome presto il libro uscirà negli Stati Uniti, magari si rifarà coi nuovi diritti l’anno prossimo. Nelle variazioni patrimoniali la premier annota l’acquisto «definitivo» di un’abitazione «come prima casa», la villa da oltre 400 metri quadrati alle porte della Capitale. Percorso inverso per la senatrice più ricca del Parlamento, l’avvocata di grido Giulia Bongiorno, passata da 2,54 milioni a 3,26 di guadagno. La presidente della commissione Giustizia del Senato, ex ministra, legale di Matteo Salvini nel processo Open Arms…

MILANO – Quanto guadagna una presidente del Consiglio? 180 mila euro l’anno. La dichiarazione dei redditi del 2025 — quindi le somme guadagnate nel 2024 — di buona parte dei politici sono online, come da regolamenti sulla trasparenza.

Per Giorgia Meloni il consolidamento politico del proprio ruolo di comando non corrisponde a maggiori introiti, anzi: la penultima dichiarazione infatti fu di 459 mila euro, grazie ai guadagni della sua autobiografia Io sono Giorgia. Siccome presto il libro uscirà negli Stati Uniti, magari si rifarà coi nuovi diritti l’anno prossimo. Nelle variazioni patrimoniali la premier annota l’acquisto «definitivo» di un’abitazione «come prima casa», la villa da oltre 400 metri quadrati alle porte della Capitale. Percorso inverso per la senatrice più ricca del Parlamento, l’avvocata di grido Giulia Bongiorno, passata da 2,54 milioni a 3,26 di guadagno. La presidente della commissione Giustizia del Senato, ex ministra, legale di Matteo Salvini nel processo Open Arms, nel 2017 dichiarò quasi 5 milioni di euro. Insomma, per lei certe somme non sono una novità. Il numero 2 in classifica è Giulio Tremonti, altro ex ministro, anche lui avvocato, ex forzista eletto con FdI: supera di poco i 2 milioni di euro. C’è grande attesa — si fa per dire — per il pdf aggiornato di Antonio Angelucci, il deputato eletto con la Lega, assenteista cronico, imprenditore ed editore di quotidiani di destra che sognava di comprarsi pure l’agenzia Agi, il quale l’ultima volta sfoggiò un ragguardevole 4,7 milioni.

Tra i ministri che hanno pubblicato la dichiarazione, al momento in testa c’è Carlo Nordio (Giustizia): 240 mila euro. Lo scorso anno Alessandro Giuli, che era presidente della fondazione Maxxi di Roma, ne dichiarò 204 mila, chissà se il sorpasso gli sarà riuscito. Difficile però se si vedono le dichiarazioni medie di tutti gli altri ministri, tutte intorno ai 100 mila euro l’anno. Il vicepremier Antonio Tajani, leader di Fi, segna quota 187 mila, in salita rispetto ai 156 mila del 2024. Mentre Guido Crosetto, che fino a due anni fa si aggirava attorno al milione di euro, ora si ferma a 108 mila.

Guardando i segretari o presidenti di partito che siedono in Parlamento, Matteo Renzi e Giuseppe Conte non hanno ancora dato per la pubblicazione le loro dichiarazioni, idem l’altro vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. L’ultimo imponibile disponibile online del primo fu di 2,3 milioni — vedi le attività di conferenziere in giro per il mondo —, del secondo di 106 mila, del terzo di 100 mila. Va detto che per Conte la politica non è stata un gran guadagno, dal punto di vista strettamente economico: da avvocato dichiarava cifre sopra il milione di euro e con l’attività istituzionale ha per ora abbandonato la professione, a differenza di altri, come si è visto. Il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi è vicino ai 250 mila euro, Carlo Calenda 122 mila euro, il co-portavoce di Europa verde Angelo Bonelli (Avs) 100 mila euro. Di poco sotto queste cifre sia la segretaria del Pd Elly Schlein (98.471 euro) che quello di Sinistra italiana, il rossoverde Nicola Fratoianni (poco meno di 93 mila euro). Soldi ai quali, da buona abitudine soprattutto a sinistra, vanno tolti poi i contributi mensili al partito. Insomma, ne escono fuori “stipendi” certo al di sopra della media degli italiani, ma non da Paperoni.

Leggi i commenti