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La nuova vita di Casalino oltre i Cinque stelle: dirigerà un giornale online

(ansa)

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“Mi sto guardando in giro”, ammette il portavoce di Conte. E agli amici confida di ispirarsi a Cerno come modello di polemista in tv
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Rocco Casalino è in procinto di cambiare vita. Un’altra volta, dopo la laurea in ingegneria, la notorietà del Grande Fratello con Marina La Rosa, il terremoto politico di Grillo, vissuto nella plancia di comando della Casaleggio, l’esperienza da portavoce del presidente del Consiglio, più potente di un ministro, le cene con Merkel e i saluti da Trump, arriva l’ennesima svolta. «A breve - raccontano i suoi amici - inizierà una nuova avventura professionale nel giornalismo, come direttore di una testata online». Quanto a breve e quale sarà questa testata, ancora non si sa. E l’interessato, a domanda diretta, risponde evasivo: «Ammetto che mi sto guardando in giro, mi dispiace non poter dire di più». Ma la notizia è certa, Rocco ha imboccato di nuovo le sue sliding doors.

Che in questi ultimi anni sia finito un po’ nel cono d’ombra è un fatto e ci sta che voglia riemergere in piena luce. È vero che anche da portavoce di Conte operava dietro le quinte, ma vuoi mettere la differenza tra la…

Rocco Casalino è in procinto di cambiare vita. Un’altra volta, dopo la laurea in ingegneria, la notorietà del Grande Fratello con Marina La Rosa, il terremoto politico di Grillo, vissuto nella plancia di comando della Casaleggio, l’esperienza da portavoce del presidente del Consiglio, più potente di un ministro, le cene con Merkel e i saluti da Trump, arriva l’ennesima svolta. «A breve - raccontano i suoi amici - inizierà una nuova avventura professionale nel giornalismo, come direttore di una testata online». Quanto a breve e quale sarà questa testata, ancora non si sa. E l’interessato, a domanda diretta, risponde evasivo: «Ammetto che mi sto guardando in giro, mi dispiace non poter dire di più». Ma la notizia è certa, Rocco ha imboccato di nuovo le sue sliding doors.

Che in questi ultimi anni sia finito un po’ nel cono d’ombra è un fatto e ci sta che voglia riemergere in piena luce. È vero che anche da portavoce di Conte operava dietro le quinte, ma vuoi mettere la differenza tra lavorare al governo, con tutti che pendono dalle tue labbra, o sgobbare all’opposizione, a dividersi le briciole in tv con gli altri leader dello sbilenco campo progressista. E allora via, molliamo gli ormeggi signor direttore. Che poi dalla malattia della politica non si guarisce facilmente, tanto più che questa testata online dovrebbe essere super-politica. A un amico lo stesso Rocco ha confidato che questa nuova avventura professionale potrebbe anche avere una proiezione esterna molto televisiva. «Potrei fare come fa Tommaso Cerno», si è lasciato sfuggire Casalino. Ovvero un direttore (del Tempo) che sta tutti i giorni nei talk, un polemista a tempo pieno. E chissà che questa aspirazione non possa tradursi in futuro in qualcos’altro, in una futura candidatura in Parlamento, proprio sulle ali della riconquistata notorietà televisiva. Si vedrà.

Molto dipenderà anche da quale linea politica il neo direttore vorrà portare avanti. Se quella di Giuseppe Conte, al quale ancora resta legato, o quella di Rocco Casalino. Non è un mistero infatti che a Casalino la svolta progressista dei cinque stelle contiani e la rottura con Grillo non siano piaciuti affatto. Lo scorso anno, in un (raro) colloquio pubblicato dal Foglio, Casalino si lasciò andare ad alcune considerazioni non proprio in linea con quelle dell’Avvocato del popolo: «È giusto stare nel campo progressista, se di là ci sono Meloni, Salvini e Tajani. Però il Movimento per funzionare deve essere qualcosa di più ampio e meno ideologico. Altrimenti dopo aver perso i voti a destra dopo il 33 per cento nel 2018, per colpa della Lega che era più netta, perderà anche quelli a sinistra, perché gli elettori sceglieranno l’originale». Una visione più simile a quella di Appendino che a quella di Conte.

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