Immaginate un paese governato da milizie che ora usa la legge e la rispetta per perseguire un assassino, stupratore, torturatore e criminale di guerra. Poi pensate che si tratta della stessa persona che l’Italia ha prima arrestato e e poi liberato. Non sembra surreale?». Ventisette anni, originario del Sud Sudan, attivista vicino a Mediterranea e volto dell’associazione Refugees in Libya, rete di…