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Mamdani, in Italia sinistra in festa. Schlein: “È un bel risveglio, la speranza batte la paura”

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Avs: “Si può fare pure da noi”. Conte: “Ogni voto ha la sua storia”. FI: “Fanno sorridere” Vannacci: “È la resa dell’Occidente”
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La sinistra esulta. Zohran Mamdani dà speranza al fronte progressista. «Ha vinto contro i milionari che finanziavano i suoi avversari», fa notare Elly Schlein. «Si torna a vincere con parole e programmi chiari su stipendi dignitosi, e nidi gratis per chi non ce l’ha», sottolinea la leader del Pd. Un programma radicale. Come a dire: Trump ora si batte con «la politica della speranza». Un esempio anche per l’Italia?

Forse sì. Nel centrodestra è Matteo Salvini il più deciso a prendere le distanze dal neosindaco di New York. Il segretario della Lega e vicesindaco indice persino un sondaggio. «Primo sindaco islamico a New York. Nella città ferita l’11 settembre hanno scelto un primo cittadino socialista, pro Pal, pro gender che ha dichiarato che serve togliere fondi alla polizia, “non dovrebbero esistere i miliardari”. Nel 2021 aveva persino “strizzato l’occhio all’abolizione della proprietà privata”. E quindi la fatidica domanda: «Che ne pensate?». I post sono migliaia. Tra chi lo sostien…

La sinistra esulta. Zohran Mamdani dà speranza al fronte progressista. «Ha vinto contro i milionari che finanziavano i suoi avversari», fa notare Elly Schlein. «Si torna a vincere con parole e programmi chiari su stipendi dignitosi, e nidi gratis per chi non ce l’ha», sottolinea la leader del Pd. Un programma radicale. Come a dire: Trump ora si batte con «la politica della speranza». Un esempio anche per l’Italia?

Forse sì. Nel centrodestra è Matteo Salvini il più deciso a prendere le distanze dal neosindaco di New York. Il segretario della Lega e vicesindaco indice persino un sondaggio. «Primo sindaco islamico a New York. Nella città ferita l’11 settembre hanno scelto un primo cittadino socialista, pro Pal, pro gender che ha dichiarato che serve togliere fondi alla polizia, “non dovrebbero esistere i miliardari”. Nel 2021 aveva persino “strizzato l’occhio all’abolizione della proprietà privata”. E quindi la fatidica domanda: «Che ne pensate?». I post sono migliaia. Tra chi lo sostiene («è un virus»), e chi lo stronca: «Pensa al tuo Paese!». Nella Lega si teme l’effetto Obama. «L’Occidente celebra la propria resa culturale chiamandolo progresso», mette agli atti il generale Roberto Vannacci, europarlamentare e vicesegretario della Lega.

«Esultanza d’esportazione» la chiama Ylenija Lucaselli, deputata di Fratelli d’Italia. Forza Italia punge l’opposizione: «Fa sorridere vedere come la Schlein e la sinistra cerchino di appropriarsi di simboli che simboli non sono - afferma Licia Ronzulli - New York non è l’America. E il programma di Mamdani non sta in piedi».

Ma torniamo al centrosinstra. «Un sindaco giovane, progressista, che ha saputo parlare un linguaggio diverso in un’America che in questo momento sta proponendo, diciamo a livello apicale, una comunicazione terribile e credo che sia un bel momento di speranza per tutti i progressisti del mondo», commenta Silvia Salis, sindaca di Genova. Secondo il leader di Italia viva Matteo Renzi «Mamdani ha vinto sul ceto medio, ha portato tanti giovani e ha un’ansia rottamatrice», ma «la vera notizia della notte elettorale americana è la Virginia dove ha vinto una donna che lavorava per la Cia, democratica e riformista. Lì è il campanello d’allarme» per Trump. Anche negli Usa, spiega il segretario di Più Europa Riccardo Magi, «la strada per battere il trumpismo è ancora lunga. Intanto ci godiamo questa bella vittoria».

Più prudente Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle: «New York non è gli Stati Uniti, è una città molto particolare, ogni elezione ha un suo contesto, starei molto attento». Ma certo, aggiunge, «Mamdani è una figura che rompe gli schemi tradizionali, che ha ragionato di cose concrete, non vuole più piegarsi alla logica dei grandi affaristi di Wall Street. Oggi la politica deve offrire soluzioni». «Mamdani ha l’idea giusta della società», sintetizza il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli. Festeggia anche il Prc: «La Mela è rossa! Schiuma di rabbia Donald Trump».

«A New York ha vinto una politica che si è schierata con gli ultimi: con le mamme single, con gli studenti e con i lavoratori, con i poveri, con quel ceto medio espulso dalla città dai processi di gentrificazione» afferma in una nota Angelo Bonelli, parlamentare Avs e co-portavoce dei Verdi. «È il nostro programma. E la vittoria di Zohran significa che si può fare, negli Usa come in Italia», è ottimista Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e deputato Avs. «Occuparsi delle persone, vedere le difficoltà, dare voce e risposte ai diritti. Non c’è niente di più progressista di tenere insieme speranze e ricette concrete. Buone notizie da New York e da molte parti degli Usa dove vincono i democratici. Buon lavoro al sindaco Mamdani!» compendia Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera.

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