✕

Anm: una assemblea a ridosso del referendum. Parodi: “Non ho paura del confronto con Nordio”

(ansa)

Ascolta l'audio

L’Associazione nazionale magistrati lancia l’evento di due giorni a Roma “aperto a società civile e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo” per il no alla separazione delle carriere
2 minuti di lettura

ROMA – Un grande evento a ridosso del referendum e un faccia a faccia in tv con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’Associazione nazionale magistrati si prepara alla battaglia più dura, quella contro la separazione delle carriere. «Ho letto che, dopo il referendum, l’Anm deve chiudere. Forse vogliono che questa stanza diventi una sala da ballo», con questa provocazione il presidente Cesare Parodi apre l’incontro del direttivo delle toghe che ogni mese si riunisce in Corte di Cassazione.

Poi racconta cosa c’è in cantiere. Un incontro, con ogni probabilità, in un grande teatro, «con personalità di spicco della società civile, del mondo della cultura e dello spettacolo». Un’assemblea nazionale di due giorni. Nel frattempo il comitato per il No dell’Anm organizzerà diverse manifestazioni in giro per l’Italia e già la settimana prossima inizieranno a riunirsi le assemblee locali a Genova, Bologna e Torino.

ROMA – Un grande evento a ridosso del referendum e un faccia a faccia in tv con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. L’Associazione nazionale magistrati si prepara alla battaglia più dura, quella contro la separazione delle carriere. «Ho letto che, dopo il referendum, l’Anm deve chiudere. Forse vogliono che questa stanza diventi una sala da ballo», con questa provocazione il presidente Cesare Parodi apre l’incontro del direttivo delle toghe che ogni mese si riunisce in Corte di Cassazione.

Poi racconta cosa c’è in cantiere. Un incontro, con ogni probabilità, in un grande teatro, «con personalità di spicco della società civile, del mondo della cultura e dello spettacolo». Un’assemblea nazionale di due giorni. Nel frattempo il comitato per il No dell’Anm organizzerà diverse manifestazioni in giro per l’Italia e già la settimana prossima inizieranno a riunirsi le assemblee locali a Genova, Bologna e Torino.

Sulla possibilità che ci possa essere un confronto tv con il Guardasigilli, «non ho paura – afferma Parodi - perché sono convinto delle nostre ragioni». Il presidente dell’Anm ammette però che «il problema è complesso. Se dovessi andare assolverei a un dovere di rispetto istituzionale». E non ha dubbi sul fatto che a qualunque domanda risponderebbe «con ragioni tecniche». Dunque garantisce che non parteciperebbe al faccia a faccia «come rappresentante di una forza politica, perché l’Anm da statuto non è e non può essere una forza politica».

Alla luce delle ultime sortite tv di Nordio e del sottosegretario Alfredo Mantovano (che ieri ha attaccato nuovamente le toghe accusandole, per il reato di detenzione di droga, di «emettere sentenze stupefacenti»), Parodi osserva che «il clima non è bello e sta ulteriormente peggiorando. Sono tempi veramente brutti». E il segretario generale Rocco Maruotti aggiunge che questa riforma vuol «consentire al governo di turno di controllare la magistratura».

Reagisce il capogruppo di FI al Senato, Maurizio Gasparri, che accusa Maruotti di essere un «bugiardo». C’è infine il tema dei tagli previsti in manovra, che preoccupa non poco l’Anm perché «inciderà negativamente sull’immagine dei magistrati condizionando l’opinione dei cittadini». Una sorta di strategia per screditare le toghe in vista del referendum.

“Ho letto che, dopo il referendum sulla riforma della giustizia, l’Anm deve chiudere. Forse vogliono che questa stanza diventi una sala da ballo”. Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Cesare Parodi, apre con un paradosso l’incontro del direttivo che ogni mese si riunisce in Corte di Cassazione. Ed è in quest’occasione che il segretario generale Rocco Maruotti lancia un evento nazionale per il no alla separazione delle carriere a ridosso della consultazione popolare, che consisterà in un’assemblea nazionale di due giorni a Roma aperta a società civile e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Nel frattempo il comitato per il No dell’Anm organizzerà diverse manifestazioni in giro per l’Italia e già la settimana prossima inizieranno a riunirsi le assemblee locali del comitato a Genova, Bologna e Torino.

Leggi i commenti