✕

La stretta di Salvini sulla sicurezza: legittima difesa rinforzata e sgomberi per le seconde case

Ascolta l'audio

Piantedosi: “Ci stiamo lavorando”. In arrivo norme a ulteriore protezione delle forze di polizia, sui ricongiungimenti familiari per i migranti, procedibilità d’ufficio e arresti in flagranza differita per scippi e borseggi
3 minuti di lettura

La forma non è stata ancora decisa. La Lega, da cui arriva la spinta maggiore per il provvedimento, vorrebbe un nuovo decreto sicurezza, ma alla fine le ulteriori norme che il governo di centrodestra è pronto a varare per dare un altro giro di vite agli ingressi dei migranti in Italia, per rispondere all’aumento dei reati di microcriminalità e delle baby gang e per onorare le promesse fatte alle forze dell’ordine potrebbero finire in un disegno di legge.

Quel che è certo è che i desiderata della Lega sfondano una porta aperta al Viminale. Lo ha confermato ieri pomeriggio il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi confermando quanto detto poche ore prima da Matteo Salvini sull’intenzione di portare a breve giro in consiglio dei ministri un nuovo decreto sicurezza. “Io parlo sempre con Salvini, ci stiamo lavorando. L'attività legislativa è un cantiere sempre aperto. Stiamo lavorando ad alcune cose che, ad esempio, possono accompagnare il lavoro degli operatori di polizia e che agevola …

La forma non è stata ancora decisa. La Lega, da cui arriva la spinta maggiore per il provvedimento, vorrebbe un nuovo decreto sicurezza, ma alla fine le ulteriori norme che il governo di centrodestra è pronto a varare per dare un altro giro di vite agli ingressi dei migranti in Italia, per rispondere all’aumento dei reati di microcriminalità e delle baby gang e per onorare le promesse fatte alle forze dell’ordine potrebbero finire in un disegno di legge.

Quel che è certo è che i desiderata della Lega sfondano una porta aperta al Viminale. Lo ha confermato ieri pomeriggio il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi confermando quanto detto poche ore prima da Matteo Salvini sull’intenzione di portare a breve giro in consiglio dei ministri un nuovo decreto sicurezza. “Io parlo sempre con Salvini, ci stiamo lavorando. L'attività legislativa è un cantiere sempre aperto. Stiamo lavorando ad alcune cose che, ad esempio, possono accompagnare il lavoro degli operatori di polizia e che agevola il lavoro dei poliziotti". Intanto ieri, dal palco di Bari in vista delle Regionali in Puglia, il vicepremier e leader leghista è tornato a tuonare contro gli immigrati: "L'Europa sta permettendo a troppi immigrati, soprattutto islamici, di entrare nel nostro Paese e di distruggere il nostro tessuto sociale, valoriale, economico. Il problema non è il dio, è pretendere che chi arriva nelle nostre città rispetti la nostra cultura, i nostri simboli, la nostra religione e costituzione. Quelli che non sono disposti a farlo, cristianamente e genuinamente fuori dalle palle, tornino da dove sono arrivati".

La legittima difesa rinforzata

Lo scudo penale per le forze di polizia non si può fare, sarebbe incostituzionale. La proposta già avanzata mesi fa dalla Lega è finora sempre naufragata davanti alle obiezioni degli stessi uffici legislativi dei ministeri interessati. E allora, per arrivare all’obiettivo, cioè quello di evitare l’iscrizione nel registro degli indagati degli agenti in servizio che si ritrovano a dover utilizzare le armi in una situazione in cui è evidente l’inevitabilità della scelta, si pensa ad un rinforzo delle norme sulla legittima difesa. Valide per tutti i cittadini, non solo per le forze dell’ordine, che – in una situazione dove è evidente che la persona abbia agito per difendersi da un’aggressione eviterebbero di finire sotto inchiesta, dando al pm trenta giorni di tempo per procedere all’archiviazione. Una soluzione che aggirerebbe l’ostacolo di una norma valida solo per una categoria di cittadini. E d’altra parte – sottolinea Piantedosi –i poliziotti non hanno mai cercato immunità attraverso i loro rappresentanti sindacali. Il sentimento comune registra un diffuso senso di indignazione quando ci sono storie fortemente paradossali: un poliziotto fa il suo dovere e dopo, non solo rischia la vita, ma si ritrova colpito da inchieste e indagini”.

Sgomberi rapidi anche per le seconde case occupate

Non più solo le prime abitazioni. Le nuove norme a difesa della proprietà privata verrebbero estese anche per le seconde case, comprese quelle di villeggiatura che più facilmente vengono occupate abusivamente nei periodi dell’anno in cui non sono abitate. Anche in questo caso, le forze dell’ordine potranno provvedere allo sgombero rapido su richiesta del proprietario senza attendere il provvedimento di sfratto del giudice.

Scippi e borseggi procedibili d’ufficio

Il centrodestra ovviamente questo non lo dice, ma la modifica al codice di procedura penale che obbliga il pm a comunicare all’indagato la richiesta di arresto prima della decisione del gip e dunque della sua esecuzione, ha già visto decine di persone sottrarsi alla cattura. Soprattutto quando si tratta di persone ritenute responsabili di reati di microcriminalità che, avvisate dell’intenzione del pm di arrestarle, difficilmente si presentano all’appuntamento per l’interrogatorio. Ma visto che i reati di microcriminalità, soprattutto nelle grandi città, sono in aumento, il centrodestra pensa di correre ai ripari rendendo reati come lo scippo e il borseggio procedibile d’ufficio e non più dunque solo dietro la querela di parte. E soprattutto immaginando, come avviene adesso per i reati commessi negli stadi, la possibilità di procedere ad un arresto per differita entro le 48 ore.

Ammonimenti per le babygang

L’età minima per la punibilità resta ferma a quattordici anni, ma il centrodestra da tempo studia il modo per incidere sui reati commessi da ragazzini sempre più piccoli. Si pensa ad una sorta di ammonimento da parte dei questori per ragazzini tra i 12 e i 14 anni sorpresi a commettere reati, con le famiglie che nei casi più gravi potrebbero anche essere chiamate a pagare una multa.

Stretta sui ricongiungimenti dei migranti

E poi ancora un giro di vite per gli stranieri. Il centrodestra immagina di limitare i ricongiungimenti familiari, da una parte allungando i tempi per poter chiedere di far venire in Italia i parenti rimasti nei paesi d’origine, dall’altra parte limitando la possibilità soltanto al coniuge e ai figli minori. Nulla da fare invece per altri figli maggiori di 18 anni. E ancora espulsioni degli stranieri che si sono macchiati di reati nel nostro Paese, compresi quelli detenuti che potranno essere rimandati a casa loro per scontare pene inferiori a due anni.

Leggi i commenti