Iniziano a emergere dalla nebbia i contorni dell’operazione Casalino. Lo storico portavoce di Giuseppe Conte, a capo della comunicazione del Movimento Cinque Stelle, ha deciso infatti di dimettersi per lanciarsi nel mondo dell’editoria come direttore di un quotidiano online. Spunta ora il nome del finanziatore dietro la nuova avventura editoriale, quello del produttore cinematografico Andrea Iervolino. Una figura controversa, con molti film al suo attivo e qualche importante rovescio finanziario, finito di recente sotto inchiesta per una truffa sui soldi pubblici del tax credit. La sfortuna di Iervolino è che il bubbone dei soldi al cinema è esploso a causa dell’inchiesta sul doppio omicidio di villa Pamphili, perché il presunto assassino – Francis Kaufmann – stava per mettere le mani su 800 mila euro del ministero per un film poi mai realizzato.
Iervolino si è specializzato negli anni in biopic su figure iconiche del Belpaese, da Ferrari a Maserati, da Lamborghini a Bocelli, con nom…
Iniziano a emergere dalla nebbia i contorni dell’operazione Casalino. Lo storico portavoce di Giuseppe Conte, a capo della comunicazione del Movimento Cinque Stelle, ha deciso infatti di dimettersi per lanciarsi nel mondo dell’editoria come direttore di un quotidiano online. Spunta ora il nome del finanziatore dietro la nuova avventura editoriale, quello del produttore cinematografico Andrea Iervolino. Una figura controversa, con molti film al suo attivo e qualche importante rovescio finanziario, finito di recente sotto inchiesta per una truffa sui soldi pubblici del tax credit. La sfortuna di Iervolino è che il bubbone dei soldi al cinema è esploso a causa dell’inchiesta sul doppio omicidio di villa Pamphili, perché il presunto assassino – Francis Kaufmann – stava per mettere le mani su 800 mila euro del ministero per un film poi mai realizzato.
Iervolino si è specializzato negli anni in biopic su figure iconiche del Belpaese, da Ferrari a Maserati, da Lamborghini a Bocelli, con nomi importanti dello star system come Al Pacino e Antony Hopkins. Un uomo che si è fatto da solo, partendo dalla Ciociaria per finire a Hollywood, socio e compagno di vita di Monika Bacardi una delle eredi dell’impero del rum, con la quale ha poi rotto il sodalizio. Insomma, ce ne sarebbe da scrivere su un personaggio per il quale la vera domanda resta a questo punto una: cosa lo abbia spinto a buttarsi in un settore per lui sconosciuto (e difficile) come l’editoria. Sulle sue idee politiche c’è poi un grande punto interrogativo, anche se da una recente intervista sulla rivista Fortune qualcosa si può intuire e la bussola non punta certo a sinistra: ama definirsi come un patriota che vuole far conoscere all’estero i bei nomi dell’imprenditoria italiana, si sa che sta girando un film su Trump, è affascinato dal mondo delle cripto valute, dice di condividere l’opinione dell’attore Michele Morrone a proposito di un mondo cinematografico che in Italia sarebbe pieno di pregiudizi perché «se non la pensi con il cuore a sinistra sei solo un fascista». Però, a sorpresa, rivela di aver avuto un figlio grazie alla maternità surrogata, «concepito con un’amica, come fanno molte persone, anche più note di me», senza curarsi che, grazie al governo Meloni, la sua paternità è diventata un reato penale. Insomma, una personalità multiforme, come del resto quella di Casalino, il direttore che ha scelto per il nuovo giornale online (nuovo davvero, perché è stata scartata l’idea di acquisirne uno esistente dopo aver fatto vari sondaggi).
A fare un po’ di chiarezza è arrivata ieri la prima apparizione del neo direttore in tv. Ospite di Lilli Gruber, Casalino ha parlato molto bene di Giuseppe Conte, confermando che i rapporti tra i due restano ottimi. Anzi, incalzato dalla conduttrice del programma, ha lasciato intendere che il leader del Movimento cinque stelle punta tutte le sue carte sulla candidatura a palazzo Chigi al posto di Elly Schlein. «Conte può far crescere il movimento oltre quel 13 per cento dei sondaggi e ha ottime possibilità di poter competere contro Giorgia Meloni». Schlein invece, pur essendo capace, «ha spostato troppo a sinistra il partito democratico», che infatti «non cresce più, è arrivato al suo massimo». Insomma, prevede Casalino, «la partita sarà tra Conte e Schlein» e, viste le premesse, «è una partita aperta». Ma non sarà che il progetto editoriale di Casalino-Iervolino è funzionale proprio a quella partita da giocare in aiuto a Conte?