ROMA – Era attesa da giorni la mozione di maggioranza sulla libertà di stampa e adesso è stata depositata, ma è la stessa di 21 mesi fa. “Il governo conferma il suo totale fallimento. A due anni dalla mozione Amorese del febbraio 2024, approvata con il parere favorevole del governo e contenente 13 impegni, la maggioranza torna in Aula con una nuova mozione, a prima firma Montaruli. Il contenuto? Identico, parola per parola. Stessi 13 punti, nessuna aggiunta, nessuna correzione, nessuna attenuazione”, fa notare la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga.
“In due anni - prosegue - il governo non ha rispettato nemmeno un impegno. La presentazione di un testo identico è la conferma plastica del completo fallimento dell’azione di governo sulla libertà di stampa: un tema centrale e fondamentale per la democrazia che resta ignorato. La libertà di stampa merita fatti concreti, non dichiarazioni copia in colla di facciata”.
Eppure il contesto è profondamente cambiato. Nel frattempo è entrato i…
ROMA – Era attesa da giorni la mozione di maggioranza sulla libertà di stampa e adesso è stata depositata, ma è la stessa di 21 mesi fa. “Il governo conferma il suo totale fallimento. A due anni dalla mozione Amorese del febbraio 2024, approvata con il parere favorevole del governo e contenente 13 impegni, la maggioranza torna in Aula con una nuova mozione, a prima firma Montaruli. Il contenuto? Identico, parola per parola. Stessi 13 punti, nessuna aggiunta, nessuna correzione, nessuna attenuazione”, fa notare la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga.
“In due anni - prosegue - il governo non ha rispettato nemmeno un impegno. La presentazione di un testo identico è la conferma plastica del completo fallimento dell’azione di governo sulla libertà di stampa: un tema centrale e fondamentale per la democrazia che resta ignorato. La libertà di stampa merita fatti concreti, non dichiarazioni copia in colla di facciata”.
Eppure il contesto è profondamente cambiato. Nel frattempo è entrato in vigore il Media Freedom Act sul pluralismo dei media e il governo è inadempiente. Concetti denunciati anche nella mozione delle opposizioni.
Piuttosto in quella della maggioranza non risultano impegni sulle querele temerarie, né sull’abolizione del carcere per i giornalisti e neppure sul rapporto tra governo e stampa. Ci sono invece una serie di impegni generici sulla tutela dell’informazione e l’ipotesi di una nuova legge contro quei giornalisti che non rispettano il principio della presunzione di innocenza.
M5s,Pd e Avs hanno invece presentato un documento unitario che impegna l'esecutivo ad adottare iniziative come la direttiva Ue contro le querele temerarie ma il governo ha già risposto con la sua mozione.