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Salari, precari e famiglie: il campo largo unito da sedici emendamenti

Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni

 

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Le proposte comuni del centrosinistra: c’è anche la firma di Italia viva. Schlein: “Il governo aumenta le disuguaglianze”
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ROMA – Sedici emendamenti a firma campo largo: un pacchetto unitario di proposte di modifica alla legge di bilancio che vuol segnare l’inizio di un’alleanza che guarda alle prossime elezioni politiche. Pd, M5S, Avs, Iv e +Europa hanno raggiunto un’intesa su temi che vanno dal salario minimo, sottoscritto anche dal partito di Matteo Renzi, alla chiusura dei centri in Albania per destinare quei fondi alla sicurezza delle città. Ma l’accordo riguarda anche la stabilizzazione dei precari e nuove assunzioni per i comparti scuola, ricerca, sanità e giustizia. Quindi misure per incrementare il sostegno alla famiglia e ai giovani.

La contromanovra del centrosinistra «è frutto di un lavoro comune che rappresenta una novità politica importante e un segnale concreto di convergenza sui principali nodi economici e sociali del Paese», rivendicano i capigruppo Francesco Boccia (Pd), Stefano Patuanelli, (M5S), Peppe De Cristofaro (Avs), Raffaella Paita (Iv).

È soddisfatta Elly Schlein, che da tempo s…

ROMA – Sedici emendamenti a firma campo largo: un pacchetto unitario di proposte di modifica alla legge di bilancio che vuol segnare l’inizio di un’alleanza che guarda alle prossime elezioni politiche. Pd, M5S, Avs, Iv e +Europa hanno raggiunto un’intesa su temi che vanno dal salario minimo, sottoscritto anche dal partito di Matteo Renzi, alla chiusura dei centri in Albania per destinare quei fondi alla sicurezza delle città. Ma l’accordo riguarda anche la stabilizzazione dei precari e nuove assunzioni per i comparti scuola, ricerca, sanità e giustizia. Quindi misure per incrementare il sostegno alla famiglia e ai giovani.

La contromanovra del centrosinistra «è frutto di un lavoro comune che rappresenta una novità politica importante e un segnale concreto di convergenza sui principali nodi economici e sociali del Paese», rivendicano i capigruppo Francesco Boccia (Pd), Stefano Patuanelli, (M5S), Peppe De Cristofaro (Avs), Raffaella Paita (Iv).

È soddisfatta Elly Schlein, che da tempo si professa «testardamente unitaria» ed è pronta a convocare un tavolo del campo largo, subito dopo il voto delle regionali, per iniziare a stilare un possibile programma di governo. Quindi gli emendamenti possono rappresentare una base da cui partire. «Rappresentano il nostro contributo — sottolinea la segretaria Pd — per riuscire a migliorare una manovra che non ha respiro, che è di austerità, non aumenta la crescita di questo Paese e vede crescere solo le diseguaglianze». Ed è d’accordo anche il segretario di +Europa, Riccardo Magi: «Questa è la strada da seguire e mi auguro che sia l’inizio di un percorso che auspichiamo da tempo».

Nel merito Antonio Misiani, senatore e responsabile economia del Pd, che ha seguito il dossier, sottolinea come questa legge di bilancio sia «la più piccola dal 2014 e avrà un impatto zero sulla crescita, zero sui consumi e addirittura negativo sugli investimenti». Una manovra, dunque, che per le opposizioni è da «ribaltare». Termine utilizzato dal senatore Patuanelli. Per questo gli emendamenti, dice Raffaella Paita di Iv, «seguono un’unica direzione: togliere tasse e dare opportunità». E secondo il presidente M5S, Giuseppe Conte, «questo governo è concentrato sulla spesa in armi e costringe le famiglie a svuotare il carrello della spesa».

Unanimità quindi nel bocciare la manovra. Nel dettaglio, i sedici emendamenti prevedono misure per la restituzione del drenaggio fiscale, l’estensione dell’Autorizzazione unica a tutto il territorio nazionale, la proroga di Opzione donna previgente, l’incremento del Fondo sanitario nazionale destinato all’assunzione del personale paritario, il salario minimo, il no alla limitazione dell’autonomia scolastica, l’estensione della No tax area a 15.000 euro con trascinamento a 60.000 euro e il no all’aumento dell’età pensionabile del comparto sicurezza. E poi ancora: congedi paritari, la maggiorazione dell’assegno unico, il ripristino delle misure di transizione 4.0, la soppressione dei tagli alle supplenze brevi, la stabilizzazione dei precari del personale giustizia, l’aumento del Fondo di finanziamento ordinario per professori e ricercatori, la Start tax per i giovani. E infine la cancellazione del protocollo Albania per finanziare il programma Sicurezza città.

Al di là degli emendamenti firmati da tutto il campo largo, le opposizioni nel complesso ne hanno depositati oltre 3.800. Il record è del Movimento 5 Stelle a quota 1.671, a seguire il Pd con 1.160. Avs ne conta 533 e Iv 354. Azione ne ha presentati 96, di cui tre del Partito Liberaldemocratico.

Tra le proposte depositate dal partito di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli spicca la modifica all’imposta sui super patrimoni: «Un contributo straordinario sulle grandi ricchezze. È giusto redistribuire la ricchezza». Su questo tema non c’è l’accordo degli altri partiti del campo largo, ma se ne discuterà al tavolo del programma.

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