Gli dei della politica amano i condoni, ma i demoni del potere molto di più. La riprova sta nella regola numero 1, per cui il condono non è mai un condono e la cosa più avvincente, si fa per dire, è la rapidità con cui chi lo invoca si sforza di nasconderlo dietro vaghi eufemismi o incomprensibili giri di parole. In quest’ultimo caso qualche fratello d’Italia in fregola elettorale, con sospetta n…