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Ucraina, Volker: “L’Italia per contare partecipi a volenterosi e Purl. Salvini è amico di Mosca”

Kurt Wolker 

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L’ex inviato di Trump per Kiev: “Se Roma non contribuirà al piano Usa sarà meno rilevante per la sicurezza europea”
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È perentorio Kurt Volker, già inviato di Trump per l’Ucraina: «L’Italia deve decidere se vuole essere rilevante per il futuro della sicurezza europea. Purl e coalizione dei volenterosi sono pilastri fondamentali nella strategia del presidente per chiudere la guerra, vi incoraggerei a partecipare».

Perché Putin sta intensificando gli attacchi?

«È l’abituale strategia russa ad ondate: bombardano pesantemente alcuni giorni, riarmano e dopo una settimana ripetono. Poi sono diventati più efficaci nel colpire il settore energetico e cercano di togliere luce e riscaldamento. Infine vogliono sfruttare Pokrovsk e lo scandalo corruzione per dimostrare che l’Ucraina non può più difendersi e la capitolazione è inevitabile».

Verità o propaganda?

«È un’esagerazione. Ci hanno messo due anni per accerchiare Pokrovsk, ad un prezzo enorme di vite umane, per un obiettivo che ormai sul piano militare non conta più molto».

Putin accelera perché sta arrivando l’inverno?

«Sì. Poi i droni ucraini hanno diffi…

È perentorio Kurt Volker, già inviato di Trump per l’Ucraina: «L’Italia deve decidere se vuole essere rilevante per il futuro della sicurezza europea. Purl e coalizione dei volenterosi sono pilastri fondamentali nella strategia del presidente per chiudere la guerra, vi incoraggerei a partecipare».

Perché Putin sta intensificando gli attacchi?

«È l’abituale strategia russa ad ondate: bombardano pesantemente alcuni giorni, riarmano e dopo una settimana ripetono. Poi sono diventati più efficaci nel colpire il settore energetico e cercano di togliere luce e riscaldamento. Infine vogliono sfruttare Pokrovsk e lo scandalo corruzione per dimostrare che l’Ucraina non può più difendersi e la capitolazione è inevitabile».

Verità o propaganda?

«È un’esagerazione. Ci hanno messo due anni per accerchiare Pokrovsk, ad un prezzo enorme di vite umane, per un obiettivo che ormai sul piano militare non conta più molto».

Putin accelera perché sta arrivando l’inverno?

«Sì. Poi i droni ucraini hanno difficoltà ad operare nella nebbia e i russi ne approfittano per avanzare con la fanteria».

Il ministro italiano Salvini ha citato lo scandalo corruzione per opporsi all’invio di armi a Kiev. Quanto è grave?

«Purtroppo è molto serio, di ampia scala e riguarda una persona vicina a Zelensky, ma non ci sono prove del suo coinvolgimento. Richiederà misure forti e il licenziamento di diverse persone, per ristabilire la fiducia in Kiev. Il compito dei sostenitori occidentali dell’Ucraina è insistere affinché ciò avvenga, ma non è un colpo fatale, così come gli attacchi in corso non raggiungeranno l’obiettivo strategico di conquistare il Paese».

Cosa dovrebbe fare l’Occidente?

«Dimostrare che spingiamo tutti nella stessa direzione. Quindi mentre Kiev ripulisce il governo, gli Usa devono imporre sanzioni secondarie a chiunque venda o compri energia russa. Poi dobbiamo smetterla di preoccuparci per le armi a lungo raggio e dare all’Ucraina ciò di cui ha bisogno per difendersi, perché solo colpendo in territorio russo fabbriche di droni, raffinerie e basi logistiche, porteremo Putin al tavolo della trattativa».

Il ministro della Difesa italiano Crosetto ha cancellato la sua visita a Washington. Cosa ne pensa?

«Putin ha attaccato l’Ucraina perché non è membro della Nato. Se ci sarà la tregua, diventerà molto importante avere una forza europea sul terreno come deterrenza per future aggressioni, equipaggiare e addestrare l’esercito di Kiev. Tutti i principali Paesi del continente stanno considerando di contribuire. Se l’Italia non lo facesse, si renderebbe meno rilevante per il futuro della sicurezza europea. Vostra scelta, ma vi incoraggerei a farla. Sarebbe bene per l’Ucraina, ma posizionerebbe meglio anche Roma».

Se l’Italia non partecipasse alla Prioritised Ukraine Requirements List, per acquistare armi americane da consegnare a Kiev, rischierebbe conseguenze politiche con Trump?

«La strategia del presidente ha tre pilastri. Primo, allineare le posizioni con l’Ucraina per il cessate il fuoco e la ricostruzione attraverso il fondo di investimento legato alle risorse minerarie. Secondo, maggior contributo economico e militare dell’Europa, perché pensa che gli americani abbiano pagato troppo. Terzo, convincere Putin ad accettare la tregua e trattare. I primi due pilastri sono stati costruiti. Il terzo manca, ma per arrivarci è necessario aumentare la pressione su Mosca. Qualunque cosa in più possa fare l’Italia per allinearsi meglio a questi obiettivi del presidente sarebbe utile, per noi e per voi».

Perché secondo lei Salvini frena?

«Non voglio speculare, però è noto che in passato avesse relazioni strette con la Russia. Mi sarei aspettato che fossero cambiate dopo l’invasione illegale di Mosca, ma ci sono ancora delle sporgenze. Il Purl però serve a chiudere la guerra».

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