Scuola, il blitz del centrodestra: bonus da 1500 euro per gli studenti delle paritarie
di Giacomo Galanti , Giovanna VitaleMancano gli insegnanti, la scuola pubblica cade a pezzi ma per il centrodestra la priorità è dare un aiutino alle private. Nella raffica di emendamenti presentati al testo della manovra c’è infatti l’ennesimo blitz per aiutare le scuole paritarie con un bonus di 1.500 euro a studente. Le due proposte di modifica sono state presentate da Giusy Versace e Mariastella Gelmini, senatrici di Noi Moderati e da Claudio Lotito, senatore di Forza Italia.
Il testo presentato recita: “A partire dall’esercizio 2026, alle famiglie con reddito Isee non superiore ad euro 30.000, il ministero dell’Istruzione e del Merito riconosce fino a 1.500 a studente frequentante una scuola paritaria, secondaria di I grado o il primo biennio di una scuola paritaria di II grado, predisponendo una griglia per scaglioni inversamente proporzionali al reddito Isee e nei limiti di un finanziamento complessivo pari ad euro 20 milioni”.
Ma c’è di più. Dalla maggioranza arriva anche la richiesta di incrementare di 20 milio…
Mancano gli insegnanti, la scuola pubblica cade a pezzi ma per il centrodestra la priorità è dare un aiutino alle private. Nella raffica di emendamenti presentati al testo della manovra c’è infatti l’ennesimo blitz per aiutare le scuole paritarie con un bonus di 1.500 euro a studente. Le due proposte di modifica sono state presentate da Giusy Versace e Mariastella Gelmini, senatrici di Noi Moderati e da Claudio Lotito, senatore di Forza Italia.
Il testo presentato recita: “A partire dall’esercizio 2026, alle famiglie con reddito Isee non superiore ad euro 30.000, il ministero dell’Istruzione e del Merito riconosce fino a 1.500 a studente frequentante una scuola paritaria, secondaria di I grado o il primo biennio di una scuola paritaria di II grado, predisponendo una griglia per scaglioni inversamente proporzionali al reddito Isee e nei limiti di un finanziamento complessivo pari ad euro 20 milioni”.
Ma c’è di più. Dalla maggioranza arriva anche la richiesta di incrementare di 20 milioni di euro "gli stanziamenti destinati alle scuole non statali”.
Un blitz che ricalca quello, poi ritirato, dello scorso anno e che arriva dopo l’audizione al Senato dello scorso 2 novembre di suor Anna Monia Alfieri, che chiedeva proprio il buono scuola per gli studenti delle paritarie.
Duro il Movimento 5 stelle, che attraverso la senatrice Barbara Floridia commenta: “Spulciando gli emendamenti presentati dalla maggioranza alla manovra spunta di nuovo il famigerato voucher per chi manda i figli alle scuole private: un premio riservato solo ad alcuni, pagato però con le risorse sottratte alla scuola che accoglie tutti, davvero tutti”.
Floridia prosegue: “Lo chiamano libertà educativa, ma la libertà non può essere un lusso destinato a pochi mentre il resto del Paese resta a fare i conti con aule fatiscenti e fondi insufficienti. Ancora una volta la maggioranza che sostiene Giorgia Meloni ci racconta che “non ci sono soldi”, ma magicamente li trova per le scuole private. Per la scuola pubblica, invece, arrivano solo tagli”.