L’irritazione del Quirinale per la sfida della destra all’indipendenza del capo dello Stato
di Concetto VecchioÈ passata appena mezz’ora tra l’uscita di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia, uomo di fiducia di Giorgia Meloni, che chiedeva al Colle di smentire l’articolo della Verità sulle presunte manovre di un consigliere mattarelliano per scongiurare la rielezione della premier, e la successiva ascesa alla presidenza della Repubblica e la durissima risposta del Quirinale: “Si registra stupore per la dichiarazione del capogruppo alla Camera del partito di maggioranza relativa che sembra dar credito a un ennesimo attacco alla Presidenza della Repubblica costruito sconfinando nel ridicolo”.
E sta qui il dato politico della vicenda: il Quirinale si è sentito attaccato da un importante esponente del partito al governo e non ha fatto nulla per nascondere la propria profonda irritazione, replicando seduta stante.
Siamo dentro a un inedito.
Ed è il segno di una tensione.
Che arriva all’indomani del lungo Consiglio supremo di lunedì nel quale è prevalsa la linea Mattarella-Crosetto sugli…
È passata appena mezz’ora tra l’uscita di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia, uomo di fiducia di Giorgia Meloni, che chiedeva al Colle di smentire l’articolo della Verità sulle presunte manovre di un consigliere mattarelliano per scongiurare la rielezione della premier, e la successiva ascesa alla presidenza della Repubblica e la durissima risposta del Quirinale: “Si registra stupore per la dichiarazione del capogruppo alla Camera del partito di maggioranza relativa che sembra dar credito a un ennesimo attacco alla Presidenza della Repubblica costruito sconfinando nel ridicolo”.
E sta qui il dato politico della vicenda: il Quirinale si è sentito attaccato da un importante esponente del partito al governo e non ha fatto nulla per nascondere la propria profonda irritazione, replicando seduta stante.
Siamo dentro a un inedito.
Ed è il segno di una tensione.
Che arriva all’indomani del lungo Consiglio supremo di lunedì nel quale è prevalsa la linea Mattarella-Crosetto sugli aiuti a Kiev e sulla necessità di difendersi dai droni russi. Sui fondamentali – difesa della democrazia, alleanze occidentali, stato di diritto, europeismo – Sergio Mattarella ha mantenuto in questi anni una linea di assoluta intransigenza nella convinzione morale che sono in pericolo i nostri valori, spesso scontrandosi con le tentazioni sovraniste della destra.
Perciò il tono di Bignami “confidiamo che queste ricostruzioni siano smentite senza indugio” è stato visto come un guanto di sfida all’indipendenza del Capo dello Stato, che nei due mandati ha mantenuto una linea di assoluto rispetto al dettato costituzionale.