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Autonomia: materie e tempistiche, ecco cosa cambia dopo la firma delle pre-intese

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Ieri il ministro Calderoli è stato in Veneto e in Lombardia, oggi è il turno di Piemonte e Liguria
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Ieri la firma di Veneto e Lombardia, oggi quella di Liguria e Piemonte. Le pre-intese sull’autonomia sono cosa fatta, la domanda ora è: cosa cambia? All’atto pratico, poco o nulla. Anche perché queste intese devono passare dal vaglio del Parlamento. Si può comunque provare a entrare nel dettaglio per comprendere le possibili implicazioni.

Le materie

Gli accordi preliminari prevedono il trasferimento di funzioni, dallo Stato alle Regioni, in quattro materie: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e la parte della sanità che riguarda il coordinamento della finanza pubblica. In generale, le materie previste dalla legge sull’autonomia su cui le Regioni possono chiedere competenza esclusiva sono 23: di queste, 9 non prevedono il rispetto dei cosiddetti Lep, cioè le prestazioni che a livello nazionale devono essere garantite a tutte le cittadine e a tutti i cittadini.

La tempistica

Secondo il ministro Roberto Calderoli, senza ostruzionismo parlamentare potreb…

Ieri la firma di Veneto e Lombardia, oggi quella di Liguria e Piemonte. Le pre-intese sull’autonomia sono cosa fatta, la domanda ora è: cosa cambia? All’atto pratico, poco o nulla. Anche perché queste intese devono passare dal vaglio del Parlamento. Si può comunque provare a entrare nel dettaglio per comprendere le possibili implicazioni.

Le materie

Gli accordi preliminari prevedono il trasferimento di funzioni, dallo Stato alle Regioni, in quattro materie: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e la parte della sanità che riguarda il coordinamento della finanza pubblica. In generale, le materie previste dalla legge sull’autonomia su cui le Regioni possono chiedere competenza esclusiva sono 23: di queste, 9 non prevedono il rispetto dei cosiddetti Lep, cioè le prestazioni che a livello nazionale devono essere garantite a tutte le cittadine e a tutti i cittadini.

La tempistica

Secondo il ministro Roberto Calderoli, senza ostruzionismo parlamentare potrebbero bastare sei mesi per formalizzare le intese. A livello pratico, Calderoli si augura di arrivare a una conclusione entro la fine della legislatura.

I risvolti pratici

Sulla protezione civile, ad esempio: nel caso in cui si verifichino fenomeni di dissesto idrogeologico o danni provocati dal maltempo, con la legge attuale va richiesto uno “stato di emergenza nazionale” che a volte richiede anche sei mesi per poter procedere al risarcimento relativo al ripristino di strade e collegamenti. Con l’autonomia saranno i presidenti di Regione a poter decidere lo stato di emergenza, senza attendere i tempi del riconoscimento attualmente concesso a livello nazionale. Il presidente di Regione dichiara l’emergenza, che poi dovrà essere validata dal Consiglio dei ministri, e – secondo Calderoli – “offre una risposta immediata a cittadini, sindaci e a chi ha subito danni”. La Regione, poi, potrà dotarsi di targhe e patenti della protezione civile.

La sanità

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha spesso usato la metafora dei “silos” per descrivere cosa succede con il riparto dei fondi della sanità: le Regioni, pur dimostrando virtuosità nella gestione dei fondi, non potevano mettere da parte quanto avevano risparmiato. Con questo nuovo quadro normativo, secondo la Lega, la criticità potrà essere superata e le risorse gestite in modo aderente alle richieste dei territori. La libertà decisionale non contempla aumenti di stipendio per il personale sanitario, che restano agganciati alla contrattazione nazionale.

Professioni e previdenza integrativa

Le Regioni, a iter legislativo concluso, potranno istituire nuove figure professionali, magari legate al tessuto produttivo e alle aree speciali. Sulla previdenza integrativa, settore in cui oggi i privati primeggiano, anche le Regioni potranno istituire fondi ad hoc per integrare le future (e magre) pensioni contributive dei giovani. Ma non è stato chiarito come, nel concreto.

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