Un’informativa urgente. Pd, M5S, Avs e Azione vogliono che Giorgia Meloni riferisca in Aula dopo che il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha chiesto al Quirinale di smentire «senza indugio» l’articolo de La Verità che ha attribuito a consiglieri del Colle iniziative contro la premier e il governo di centrodestra.
Dunque, la segretaria dem Elly Schlein sottolinea il «ruolo di guida» del Capo dello Stato Sergio Mattarella, «di unità nazionale, di garante della Costituzione che è riconosciuto da tutto il Paese. E chiunque provi mai a dire una cosa diversa, ci troverà dall’altra parte». Il presidente M5S Giuseppe Conte si dice convinto che FdI si sia «inventato una polemica ad arte per operare una distrazione di massa, perché oggi la notizia è che anche la commissione Europea certifica la crescita zero dell’Italia».
Ai microfoni del Tg3, il co-leader di Avs, Nicola Fratoianni, definisce «vergognoso l’attacco contro il presidente della Repubblica, e il primo …
Un’informativa urgente. Pd, M5S, Avs e Azione vogliono che Giorgia Meloni riferisca in Aula dopo che il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha chiesto al Quirinale di smentire «senza indugio» l’articolo de La Verità che ha attribuito a consiglieri del Colle iniziative contro la premier e il governo di centrodestra.
Dunque, la segretaria dem Elly Schlein sottolinea il «ruolo di guida» del Capo dello Stato Sergio Mattarella, «di unità nazionale, di garante della Costituzione che è riconosciuto da tutto il Paese. E chiunque provi mai a dire una cosa diversa, ci troverà dall’altra parte». Il presidente M5S Giuseppe Conte si dice convinto che FdI si sia «inventato una polemica ad arte per operare una distrazione di massa, perché oggi la notizia è che anche la commissione Europea certifica la crescita zero dell’Italia».
Ai microfoni del Tg3, il co-leader di Avs, Nicola Fratoianni, definisce «vergognoso l’attacco contro il presidente della Repubblica, e il primo a vergognarsene dovrebbe essere Bignami. La presidente del Consiglio Meloni dovrebbe dire qualcosa. La verità è che di fronte ad una legge di bilancio che non risolve alcun problema dei cittadini del nostro Paese, come al solito, questa destra cerca in tutti i modi di distrarre l’attenzione».
In Aula, mentre si discute del decreto Flussi, le invettive di FdI nei confronti del Colle non possono che entrare nel dibattito. «Parole inaccettabili» quelle dell’esponente del partito meloniano, le definisce la capogruppo Pd Chiara Braga, la prima che è intervenuta invitando la presidente del Consiglio a recarsi in Parlamento per «dire se le condivide» e anche per « prendere le distanze da un attacco senza precedenti agli organi dello Stato».
Subito dopo ecco Vittoria Baldino, deputata del Movimento 5 Stelle: «Mi unisco alla richiesta dell’informativa della presidente del Consiglio, perché oggi scopriamo che oltre ai magistrati e alle toghe rosse, oltre alla Corte dei conti, notoriamente comunista, oltre alla Cpi che ordisce trame contro il governo, oltre ai giornalisti rossi, c’è un’altra grandissima trama ai danni di Giorgia Calimero Meloni ordita dal Quirinale rosso».
Solidarietà dal senatore Enrico Borghi e dal deputato Davide Faraone di Italia viva al presidente Mattarella «oggetto di attacchi e allusioni ingiustificabili». Quanto fatto da Bignami, «che ha trascinato la presidenza della Repubblica nell’agone politico è irresponsabile e vergognoso». Anche Carlo Calenda chiede di non «trascinare il Capo dello Stato in polemiche inopportune».