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Regionali, Filini (Fdi): “Risultato locale. E per il Pirellone proporremo un nome”

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“Non c’era un derby nella coalizione, in maggioranza non ci sarà nessuna ripercussione. Fico fallirà, in Campania avanti con il condono”
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«Non c’era un derby a destra in Veneto e in maggioranza non ci saranno ripercussioni», è convinto Francesco Filini, deputato e responsabile nazionale del programma di FdI. Il risultato che esce dalle urne di Veneto, Campania e Puglia, per il fedelissimo della premier «vede complessivamente il centrodestra crescere, in Campania abbiamo raddoppiato i voti, aumentiamo i consensi in Puglia».

Rispetto a quando?

«Alle ultime regionali, si tratta di voti locali, per questo dico che siamo soddisfatti».

E il Veneto? La Lega resta saldamente prima forza.

«Anche lì Fratelli d’Italia segna una crescita importante rispetto alle regionali del 2020, vedremo i termini esatti. Ma si conferma un trend».

Non c’era un derby con il Carroccio per la prima piazza?

«Ma no, nessun derby. Siamo due forze politiche distinte, ma che lavorano insieme da anni. FdI era il primo partito alle Politiche e alle Europee, ora cresciamo a livello locale. Sapevamo che la Lega, esprimendo il candidato presidente, sarebbe st…

«Non c’era un derby a destra in Veneto e in maggioranza non ci saranno ripercussioni», è convinto Francesco Filini, deputato e responsabile nazionale del programma di FdI. Il risultato che esce dalle urne di Veneto, Campania e Puglia, per il fedelissimo della premier «vede complessivamente il centrodestra crescere, in Campania abbiamo raddoppiato i voti, aumentiamo i consensi in Puglia».

Rispetto a quando?

«Alle ultime regionali, si tratta di voti locali, per questo dico che siamo soddisfatti».

E il Veneto? La Lega resta saldamente prima forza.

«Anche lì Fratelli d’Italia segna una crescita importante rispetto alle regionali del 2020, vedremo i termini esatti. Ma si conferma un trend».

Non c’era un derby con il Carroccio per la prima piazza?

«Ma no, nessun derby. Siamo due forze politiche distinte, ma che lavorano insieme da anni. FdI era il primo partito alle Politiche e alle Europee, ora cresciamo a livello locale. Sapevamo che la Lega, esprimendo il candidato presidente, sarebbe stata più performante. Ma quello che più importa è che continueremo a governare il Veneto, come facciamo da sempre».

La Lombardia è la prossima grande regione del Nord al voto. Reggerà l’accordo per assegnare il candidato presidente a FdI o temete che il Carroccio ci ripensi?

«FdI è largamente il primo partito italiano. Abbiamo una classe dirigente in grado di governare in ogni regione. Quando toccherà alla Lombardia, avanzeremo la nostra migliore proposta agli alleati».

In Campania il distacco con i giallorossi è larghissimo. Più degli ultimi sondaggi circolati. FdI è intorno al 10%. Era una partita chiusa?

«Partivamo da un 80% a favore del centrosinistra più il M5S, mentre il centrodestra la volta scorsa era al 18%. Come coalizione raddoppiamo i voti, si è ridotto il gap con l’altro schieramento. Poi vedrete, Fico sarà un gigantesco flop e noi lavoreremo per costruire un progetto di buongoverno anche per i campani».

L’emendamento sul condono va avanti in Senato?

«Certo, vogliamo dare ai cittadini campani la stessa opportunità che ha avuto il resto d’Italia nel 2003. Ora toccherà alla nuova giunta Fico recepire o meno questa possibilità. A partire dal primo gennaio, la Regione avrà 60 giorni di tempo per attivarsi. Una delle prime battaglie di FdI nel nuovo consiglio regionale sarà proprio questa: riaprire i termini della sanatoria».

Sui risultati hanno pesato le liti a destra sulla manovra?

«Assolutamente no, non ci sono liti, c’è un confronto che si verifica ogni volta che ci sono provvedimenti importanti. In Parlamento procederemo spediti per approvare quest’altra legge di bilancio all’insegna del taglio delle tasse e della stabilità».

Intanto si torna a parlare di legge elettorale. Il centrosinistra pare diviso. A destra tutti d’accordo ?

«Al governo abbiamo mostrato che la stabilità politica è un bene irrinunciabile. Voi stessi avete scritto che in due anni sono stati risparmiati 13 miliardi grazie al calo dello spread. È interesse di tutti fare una legge elettorale che permetta alla coalizione che prende più voti di avere una maggioranza per tutto l’arco della legislatura. Per questo non solo il centrodestra è convinto, ma lo dovrebbero essere tutti quelli che tengono al futuro dell’Italia».

Quando partirà il cantiere?

«Spero già nelle prossime settimane, per non arrivare a ridosso della fine della legislatura».

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