✕

Renzi contro Meloni: “Cambi la legge di Bilancio, non quella elettorale”

Il leader di Italia viva sul centrosinistra: “La vera scommessa è mettersi d'accordo su un po' di contenuti concreti”
1 minuti di lettura

Alla Camera di Commercio di Roma Matteo Renzi incontra le associazioni di categoria con la presidente di Italia viva Raffaella Paita e la capogruppo alla Camera Maria Elena Boschi per parlare di manovra. Titolo dell'iniziativa: “Brutta senz’anima”. Ma è il day after del trionfo in Puglia e Campania, e il dibattito riparte inevitabilmente da lì: “Giorgia Meloni non deve cambiare la legge elettorale, deve cambiare la legge di bilancio perché non c'è una lira per gli italiani”, lasci perdere “i collegi per i suoi amici”, dice l’ex premier “deve parlare di sicurezza, tasse e stipendi”.

Con i trionfi di Puglia e Campania, ragiona Renzi, “si scopre che l'alternativa c'è e vince con candidati anche diversi”. È finita la leggenda dell'"invincibile armada” del centrodestra: “La premier Meloni in questi anni ha goduto di luce riflessa per il fatto che gli altri litigavano ma nel momento in cui la Meloni, per la prima volta – sottolinea – si trova in sei competizioni elettorali di fronte a uno s…

Alla Camera di Commercio di Roma Matteo Renzi incontra le associazioni di categoria con la presidente di Italia viva Raffaella Paita e la capogruppo alla Camera Maria Elena Boschi per parlare di manovra. Titolo dell'iniziativa: “Brutta senz’anima”. Ma è il day after del trionfo in Puglia e Campania, e il dibattito riparte inevitabilmente da lì: “Giorgia Meloni non deve cambiare la legge elettorale, deve cambiare la legge di bilancio perché non c'è una lira per gli italiani”, lasci perdere “i collegi per i suoi amici”, dice l’ex premier “deve parlare di sicurezza, tasse e stipendi”.

Con i trionfi di Puglia e Campania, ragiona Renzi, “si scopre che l'alternativa c'è e vince con candidati anche diversi”. È finita la leggenda dell'"invincibile armada” del centrodestra: “La premier Meloni in questi anni ha goduto di luce riflessa per il fatto che gli altri litigavano ma nel momento in cui la Meloni, per la prima volta – sottolinea – si trova in sei competizioni elettorali di fronte a uno schieramento coeso inizia a soffrire”. Lo dicono i numeri, insiste il leader di Iv: “Sommando i dati - sottolinea - il centrosinistra è più forte del centrodestra e si è votato anche in Veneto o nelle Marche e non solo in Toscana”.

Per il centrosinistra, aggiunge Renzi, adesso “la vera scommessa è mettersi d'accordo su un po' di contenuti concreti”. A partire dalla manovra, così come sta già avvenendo con gli emendamenti.

Cambiare la legge elettorale? Una scappatoia, secondo l'ex presidente del Consiglio: Giovanni Donzelli – il responsabile Organizzazione di FdI che ieri ha confermato l’intenzione di accelerare sulla riforma – “ricorda quel bambino che tutti noi abbiamo in mente quando in piazza perdeva la partita e diceva: il pallone è mio e me lo porto via”, pungola Renzi.

E poi, conclude, “Fratelli d'Italia ci ha frantumato i padiglioni auricolari con il governo più longevo, più stabile e più duratura della Repubblica, che si è creato, costituito e ha iniziato il proprio lavoro grazie all'attuale legge elettorale”, quindi “la legge elettorale di per sé non è un ostacolo alla governabilità”. Cos’è cambiato? “L'altra volta il centrosinistra era diviso, stavolta è unito e nei collegi in due terzi del paese il centrodestra non tocca palla".

Leggi i commenti