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Veneto, i consiglieri regionali eletti e gli sconfitti. Per la Lega 19 seggi, FdI e Pd a 9

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I risultati elettorali delle regionali per il dopo Zaia
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Nel Veneto di Luca Zaia (recordman con 203.054 preferenze) non c’è stata storia, e il candidato leghista Alberto Stefani alla guida della coalizione di centrodestra ha vinto con il 64,4% dei consensi. A farla da padrone è il Carroccio che sui 51 seggi del consiglio regionale se ne sarebbe accaparrati 19.

Zaia ha vinto in sei collegi su sette, facendo il pieno di preferenze nella Marca trevigiana di cui fu presidente della Provincia: 48.253 voti. Cede il passo a FdI solo nel Bellunese, sconfitto dal deputato Dario Bond, fra l'altro nell'unica provincia in cui FdI fa meglio della Lega.

Della giunta uscente conquistano il posto in Consiglio Elisa De Berti, Cristiano Corazzari, Roberto Marcato, Francesco Calzavara e Valeria Mantovan. Tra gli aspiranti consiglieri sicuri di un seggio c'è Riccardo Szumski, il candidato 'free vax' di Resistere Veneto che era in corsa a Treviso. Per Forza Italia ce la fa il coordinatore regionale Flavio Tosi.

Tra i nomi eccellenti rimasti fuori dal Consiglio,…

Nel Veneto di Luca Zaia (recordman con 203.054 preferenze) non c’è stata storia, e il candidato leghista Alberto Stefani alla guida della coalizione di centrodestra ha vinto con il 64,4% dei consensi. A farla da padrone è il Carroccio che sui 51 seggi del consiglio regionale se ne sarebbe accaparrati 19.

Zaia ha vinto in sei collegi su sette, facendo il pieno di preferenze nella Marca trevigiana di cui fu presidente della Provincia: 48.253 voti. Cede il passo a FdI solo nel Bellunese, sconfitto dal deputato Dario Bond, fra l'altro nell'unica provincia in cui FdI fa meglio della Lega.

Della giunta uscente conquistano il posto in Consiglio Elisa De Berti, Cristiano Corazzari, Roberto Marcato, Francesco Calzavara e Valeria Mantovan. Tra gli aspiranti consiglieri sicuri di un seggio c'è Riccardo Szumski, il candidato 'free vax' di Resistere Veneto che era in corsa a Treviso. Per Forza Italia ce la fa il coordinatore regionale Flavio Tosi.

Tra i nomi eccellenti rimasti fuori dal Consiglio, almeno per ora, c'è Vanessa Camani, che nella scorsa consiliatura era stata capogruppo Pd: a Padova, per l'opposizione, è stato mattatore il vicesindaco del capoluogo Andrea Micalizzi. Per ora non entra nemmeno il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, della Lega. Dei quattro candidati leghisti vicini a Roberto Vannacci per ora entra solo Stefano Valdegamberi, nella circoscrizione di Verona.

Niente da fare per Marco Rizzo con il suo movimento Democrazia sovrana popolare per Rizzo presidente (0,77%) e i Popolari per il Veneto, in sostegno di Fabio Bui (0,36%).

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