Non ha ancora un nome, il correntone che ha debuttato a Montepulciano. Ma qualche idea tra gli esponenti delle tre aree Pd che si sono unite per dar corpo e sostanza a un’ampia maggioranza del partito, inizia a girare. O meglio, una suggestione. Copyright: Dario Franceschini. «Guarda che bello, sembra un vivaio, pieno di giovani dirigenti pronti a dare una mano», ha detto l’ex ministro guardando l’affollata platea riunita sotto il tendone montato nel giardino pubblico del borgo senese. Ed eccola lì l’immagine: una serra dove germogliano i virgulti del nuovo Pd.
Del resto è già accaduto che le correnti di partito prendessero il nome dai luoghi dove sono stati “battezzati”. Si pensi ai dorotei, azionisti forti della Democrazia cristiana: furono chiamati così perché fu nel convento romano dedicato a Santa Dorotea che si riunirono per la prima volta.
La nuova creatura nata in seno alla maggioranza dem è figlia dell’incontro tra Areadem by Franceschini, Articolo 1 guidato da Roberto Speran…
Non ha ancora un nome, il correntone che ha debuttato a Montepulciano. Ma qualche idea tra gli esponenti delle tre aree Pd che si sono unite per dar corpo e sostanza a un’ampia maggioranza del partito, inizia a girare. O meglio, una suggestione. Copyright: Dario Franceschini. «Guarda che bello, sembra un vivaio, pieno di giovani dirigenti pronti a dare una mano», ha detto l’ex ministro guardando l’affollata platea riunita sotto il tendone montato nel giardino pubblico del borgo senese. Ed eccola lì l’immagine: una serra dove germogliano i virgulti del nuovo Pd.
Del resto è già accaduto che le correnti di partito prendessero il nome dai luoghi dove sono stati “battezzati”. Si pensi ai dorotei, azionisti forti della Democrazia cristiana: furono chiamati così perché fu nel convento romano dedicato a Santa Dorotea che si riunirono per la prima volta.
La nuova creatura nata in seno alla maggioranza dem è figlia dell’incontro tra Areadem by Franceschini, Articolo 1 guidato da Roberto Speranza e i Dems di Andrea Orlando. Un tratto fondante, nelle intenzioni dei promotori, è far avanzare una generazione di dirigenti trenta-quarantenni, la stessa età di Schlein. E chissà che la suggestione dell’ex titolare della Cultura non diventi adesso nome: il Vivaio del Pd. Comunque meglio di correntone.