La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi pomeriggio a una videoconferenza con il presidente ucraino Zelensky e altri leader europei per un nuovo punto della situazione sul percorso di pace in Ucraina alla luce degli ultimi colloqui tra le delegazioni americana e ucraina e in vista della visita che lo stesso Zelensky si appresta a compiere domani a Roma. Lo fa sapere una nota di palazzo Chigi.
Meloni ha nuovamente posto l’accento sull’importanza dell’unità di vedute tra partner europei e Stati Uniti per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina.
Fondamentale in questo momento, ad avviso dei leader riuniti, è aumentare il livello di convergenza su temi che toccano gli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei, come la definizione di solide garanzie di sicurezza e l’individuazione di misure condivise a sostegno dell’Ucraina e della sua ricostruzione.
Schlein: “Da Ue salto verso l’integrazione politica o verrà schiacciata”
Sulla questione interviene anche la segretaria del Pd, Elly Schlein: "Non sorprende ma preoccupa molto il plauso di Putin alla "dottrina Trump" messa nero su bianco nella nuova strategia di sicurezza americana, che contiene un attacco senza precedenti all'Unione europea e inaccettabili minacce di interferenze politiche. E intanto Musk dice che l'Ue va abolita e sulla sua piattaforma accosta la bandiera nazista a quella europea, che invece rappresenta il più grande esperimento di democrazia a livello mondiale, nato proprio per riunire gli Stati e i popoli europei dopo la sconfitta dei nazionalismi e le macerie che hanno lasciato in due guerre mondiali”.
La leader dem prosegue: “Questa convergenza nell'attacco all'Ue dimostra quanto sia reale il rischio che denunciamo da mesi. O l'Europa fa un salto in avanti di integrazione politica oppure rischia di essere schiacciata e messa al margine dalle grandi potenze che la circondano e che trovano un obiettivo comune nell'indebolirla".
"L'Europa - prosegue la leader dem – sarà federale o non sarà. Significa avere il coraggio di superare l'unanimità per non essere ostaggio dei veti, partendo subito con le cooperazioni rafforzate con chi ci sta. Significa proseguire nella strada degli investimenti comuni europei come il Next Generation EU per puntare sull'autonomia strategica europea, dal punto di vista sociale e industriale, da quello della conversione ecologica e digitale, da quello della difesa comune e della politica estera".
"Nessuno Stato da solo - osserva - avrà la forza di competere con Usa, Russia e Cina. Prima lo capiscono anche i nazionalisti di casa nostra e meglio è, perché è anche interesse nazionale dell'Italia che l'Europa sia più unita, forte, autonoma, e sviluppi un piano industriale europeo che sostenga anche la nostra manifattura nel rilancio che serve dopo 32 mesi quasi consecutivi di calo della produzione industriale e il rischio di perdere decine di migliaia di posti di lavoro a causa dei dazi".
"Il governo Italiano non può far finta di nulla ed anzi ammiccare in modo subalterno agli attacchi di Trump. Gli Usa sono un alleato fondamentale, ma non è abbassando la testa che si sta in quest'alleanza e non è facendo i vassalli che si serve l'interesse nazionale. La relazione transatlantica deve basarsi sulla cooperazione e il rispetto reciproco, non piegarsi ai diktat degli oligarchi digitali che vogliono regole su misura dei propri interessi".
"È necessario - spiega Schlein - che il nostro paese sia protagonista e propulsore di un rafforzamento della coesione europea, e invece il governo italiano è tra i più ostili a ogni riforma in questa direzione. La strategia di Putin e anche di Trump è evidente: dividerci, per renderci più vulnerabili singolarmente. E purtroppo trovano sponda in alcuni governi nazionalisti europei".
"Il governo Meloni non si presti a questo gioco e non si faccia utilizzare per andare contro anche agli stessi interessi dei cittadini italiani. Noi continueremo a batterci per difendere l'autonomia europea e il modello sociale europeo che proprio non va giù a quegli autocrati che fanno solo politiche ideologiche mentre bloccano il salario minimo, tagliano sanità e scuola, attaccano giudici e giornalisti. Noi continueremo a batterci per l'Europa federale, per la democrazia, per il welfare europeo e i principi dello stato di diritto che tutelano tutte le cittadine e i cittadini. L'Europa va cambiata e non certo indebolita, perché questo farebbe esattamente il gioco di chi l'attacca da fuori e ne chiede l'abolizione", conclude.