Sull’Ucraina «sono stato attaccato, ma il mio non era affatto un proclama di giubilo per dire “quanto è bravo Trump, affidiamoci a lui”». Era un grido di dolore e costernazione perché solo gli americani, e non gli europei, stanno portando avanti il negoziato». Il giorno dopo aver provocato una mezza crisi politica nel centrosinistra, con la sua uscita apparentemente trumpiana sulla trattativa di …