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Meloni: “Campo largo riunito da noi ad Atreju, Elly scappa”. Schlein: alternativa cresce nei fatti

Meloni: “Campo largo riunito da noi ad Atreju, Elly scappa”. Schlein: alternativa cresce nei fatti
(ansa)
Conclusa la festa di FdI con il discorso della leader e premier: “Chi scappa non ha contenuti”. In contemporanea la segretaria dem sancisce la nuova maggioranza allargata a Bonaccini: “Italia torni a sognare”
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Contro la sinistra, contro il Pd e la sua leader Elly Schlein (l’accusa di nannimorettismo verso Atreju “mi si nota di più se vengo o sto in disparte o se non vengo per niente”), contro Francesca Albanese (“nuova eroina dem”), contro i giudici (“colpa loro se i centri migranti in Albania sono partiti tardi”). E contro anche chi difende i lavoratori e i giornalisti di Gedi, il gruppo editoriale de la Repubblica e la Stampa in vendita “ma non difendeva i lavoratori di Stellantis”. Giorgia Meloni dal palco di Atreju attacca i “nemici” e difende l’operato del suo governo. La sfida è a distanza. Da una parte la presidente del Consiglio in veste di leader di Fratelli d’Italia ad Atreju, dall’altra la segretaria del Pd Elly Schlein, grande assente tra gli ospiti della festa del partito della premier, dopo il rifiuto di lei di un confronto a due. La leader dem davanti all’assemblea Pd incalza Meloni sui salari e le difficoltà del Paese (“esca dal palazzo e vada a fare la spesa”) nel giorno in cui sancisce la nuova maggioranza del partito allargata a Stefano Bonaccini. Meloni da Atreju la pungola: “Qui abbiamo riunito il campo largo” dice parlando dei leader di opposizione ospiti alla kermesse, da Giuseppe Conte e Matteo Renzi, da Angelo Bonelli, Carlo Calenda a Riccardo Magi.

Conte, Meloni scappa dal confronto con me e fa un monologo da Marte

“Meloni, che ieri non si è fatta trovare sul palco di casa sua ad Atreju per il confronto a cui mi aveva sfidato, ha fatto un'ora di monologo direttamente da Marte per dire che siamo forti, che va tutto bene, che i suoi nuovi idoli sono le agenzie di rating che prima definiva pagliacci: irriconoscibile”. Lo scrive sui social il presidente del M5s, Giuseppe Conte. “Nulla di concreto da proporre sugli stipendi - ha detto che con loro aumentano - su record di povertà, oltre 300mila sbarchi di migranti, aumento dei reati e dell'insicurezza, 32 mesi di crollo della produzione industriale, boom di cassa integrazione”, aggiunge Conte. “Ha pure aggiunto che la sua Italia non è subalterna a nessuno dopo aver firmato spese militari folli e tagli agli italiani in Europa e aver promesso agli Usa acquisti di gas e armi americane e zero tasse ai giganti del web, fallendo la trattativa sui dazi. Capisco perchè si è sottratta al confronto: queste cose puoi dirle se non hai un contraddittorio. Per chi conosce la Storia Infinita, più che il coraggioso Atreju oggi la Presidente Meloni sul palco ha portato un grigio Nulla fatto di riarmo e assistenzialismo ai potenti”, conclude Conte.

Schlein: “La tessera del Pd 2026 sarà dedicata a Tina Anselmi”

"La tessera del Pd del 2026 sarà dedicata a Tina Anselmi", annuncia la segretaria del Pd Elly Schlein durante l'assemblea del Pd che ha ricevuto una standing ovation.

Schlein: “Primo obiettivo è il no alla riforma della giustizia”

"Il primo obiettivo è il no alla riforma sulla magistratura" che, dice la segretaria del Pd Elly Schlein all'assemblea del partito, "non è una riforma della giustizia, non incide sui tempi lunghi dei processi, non sul sovraffollamento carcerario, non è nemmeno una separazione delle carriere, quella c'era già con la riforma Cartabia. La cambiano per altre ragioni: loro pensano che chi ha un voto in più non debba essere giudicato dalla magistratura".

Meloni: “Albanese nuova eroina Pd, la sinistra ha un problema con la libertà”

"Voglio approfittare per rinnovare la mia solidarietà ai giornalisti de La Stampa la cui sede è stata vandalizzata qualche settimana fa com'era accaduto anni fa alla sede della Cgil, solo che siccome la matrice dell'assalto era un po' diversa qui la sinistra s'è scandalizzata di meno. E voglio esprimere la solidarietà ai giornalisti de La Stampa anche per le parole vergognose di Francesca Albanese, la nuova eroina del Pd a cui il Pd sta regalando cittadinanze onorarie in mezza Italia mentre lei partecipa ai convegni con i terroristi di Hamas". Così sempre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla giornata di chiusura di Atreju, la kermesse di FdI in corso a Roma. Albanese, ha ricordato la premier, "a proposito di questo assalto" a La Stampa "ha detto che sia un monito. Io penso che sia chiaro a tutti ormai che la sinistra ha un problema serio con il concetto di libertà. Sono di sinistra quelli che giustificano l'assalto ai giornalisti che non piacciono, sono di sinistra quelli che minacciano di morte i politici avversari, sono di sinistra quelli che bruciano i fantocci in piazza, sono di sinistra i sindacalisti che che per protestare scandiscono slogan triviali contro un presidente del Consiglio donna, e sono di sinistra quelli che chiedono la censura dei libri sgraditi ma sono di sinistra soprattutto quei politici che di fronte a questi fenomeni intollerabili stanno zitti salvo poi venirti a dare le lezioni". "Non funziona più signori, non funziona più perché gli italiani lo hanno capito e gli italiani sono persone libere ed è per questo che votano per noi ed è per questo che non fanno quello che dite voi", ha concluso.

(ansa)

Meloni: “I figli non sono dello Stato e dell'ideologia, ma dei genitori”

"Sono orgogliosa che l'Italia sta difendendo il ruolo dei genitori nell'educazione dei figli. Rivendico con orgoglio la norma sul consenso informato sull'educazione sessuale delle scuole. Educare i figli su materie così delicate è compito dei genitori, lo Stato non può sostituirsi alla famiglia. I figli non sono dello Stato o dell'ideologia, ma delle mamme e dei papà", continua la premier Giorgia Meloni nel suo intervento sul palco di Atreju, la manifestazione di FdI. "Lo Stato che pretende di sostituirsi ha dimenticato i suoi limiti", aggiunge.

Meloni: “La sinistra mangia solo dal kebabaro, rosicano per riconoscimento Unesco”

"A sinistra non sono riusciti a gioire sul riconoscimento alla cucina italiana come patrimonio dell'Unesco. Loro hanno rosicato, è una settimana che mangiano dal kebabaro", continua la premier Giorgia Meloni nel suo intervento sul palco di Atreju.

Meloni: “Totale fallimento sciopero di venerdì”

“'C’è il tasso di disoccupazione più basso da decenni, penso che se ne siano accorti anche gli iscritti alla Cgil visto il totale fallimento dell'ennesimo sciopero di venerdì", prosegue la presidente del Consiglio e di FdI Giorgia Meloni ad Atreju.

Meloni: “I centri in Albania funzioneranno, con un anno e mezzo di ritardo grazie ai giudici”

"L'Ue sta lavorando a un regolamento sui paesi sicuri per mettere al riparo le nostre decisioni da sentenze della magistratura politicizzata. Mi diverte immaginare cosa diranno i giudici visto che l'Ue sta approvando una lista dove ci sono esattamente i paesi da dove provengono i migranti che le loro sentenze ideologiche hanno bloccato: sta andando esattamente come vi ho sempre detto, i centri in Albania funzioneranno grazie ai giudici con un anno e mezzo di ritardo". Così ancora la presidente del Consiglio e di FdI Giorgia Meloni ad Atreju. "A chi dice che si configura un danno erariale, il tema c'è ma non è al governo che va imputato". "Oggi come ieri non ci impediranno quello che gli italiani ci hanno chiesto di fare, costi quel che costi".

Schlein: “Oggi la maggioranza è più larga, resto la segretaria di tutti”

Ancora Elly Schlein in assemblea Pd: “C'era chi scommetteva sulle divisioni nel nostro campo" e invece "non solo ci siamo ma siamo competitivi e siamo la prima forza di opposizione. Il partito è più unito e compatto che mai e di questo ringrazio tutti", anche "il presidente Bonaccini perché l'unità non si fa da soli. E' finito il tempo delle divisioni e dei litigi, la maggioranza è oggi più larga ma io continuo e continuerò a essere sempre la segretaria di tutto e di tutti la segretaria di tutto il partito", aggiunge la segretaria del Pd.

Schlein: “La legge elettorale non si cambia per paura di perdere”

"Siamo primo partito nei voti reali, non nei sondaggi ma nei voti verI”, dice la segretaria del Pd Elly Schlein durante l'assemblea del partito. Schlein ha parlato di una "partita per le politiche apertissima, e i primi a confermarlo sono loro a destra. Non si cambiano le leggi elettorali per paura di perdere", ha aggiunto.

Meloni: “Allarme per il disimpegno di Trump? Buongiorno Europa”

"Ci sono state valutazioni molto allarmate perché Trump ha detto in maniera più decisa che gli Usa intendono disimpegnarsi e gli europei devono organizzarsi per difendersi da soli: buongiorno Europa, per ottant'anni abbiamo appaltato" la nostra sicurezza "pensando che questo giorno non sarebbe venuto e che fosse gratis" ma aveva il prezzo del "condizionamento", aggiunge la presidente del Consiglio e di FdI Giorgia Meloni ad Atreju.
"Lo dico sempre la libertà ha un prezzo e noi che al contrario di altri non abbiamo mai amato le ingerenze straniere da qualsiasi parte arrivino abbiamo sempre preferito una costosa libertà a una costosissima e apparentemente comoda servitù".

Meloni: “Il Pd indignato sulla vendita Gedi, ma tutti muti su chiusura stabilimenti”

"Oggi il Pd si indigna perché vogliono vendere il gruppo Gedi e non ci sarebbero garanzie per i lavoratori. Però quando chiudevano gli stabilimenti ed erano gli operai a perdere i posti di lavoro, tutti muti. Anche Landini fischiettava, nelle interviste...", dice ancora la premier Giorgia Meloni nel suo intervento sul palco di Atreju, la manifestazione di FdI riferendosi alla vendita del gruppo editoriale Gedi de la Repubblica e La Stampa.

Meloni attacca un articolo di Michele Serra

“Qualche guru della sinistra si è risentito, qualche giorno fa ha scritto un raffinato articolo su uno dei soliti quotidiani dal titolo Avanti c’è posto in cui definiva questa manifestazione un’ammucchiata. Non dirò che siamo alla solita puzza sotto il naso di una sinistra isolata e rabbiosa che si comporta come la volpe con l’uva e siccome non ha la levatura morale, culturale, politica per mettere insieme nulla di neanche paragonabile a questa manifestazione tenta di minimizzarne la portata con i suoi giudizi presuntuosi e dozzinali – dice Giorgia Meloni riferendosi a un articolo di Michele Serra su Repubblica – Dirò invece qualcosa che gli italiani hanno visto: che le ammucchiate sono quelle che per anni ha fatto la sinistra in parlamento e tenta ancora oggi di replicare pur di gestire il potere. Comportamento anni luce distante da quello che facciamo qui, ascoltare con rispetto anche per confermare che non ci ammucchieremo mai con loro”.

Schlein: “Davanti a destra ossessionata dal potere l'unità è un dovere”

Nel centrodestra ci sono "divisioni enormi, continuano a litigare tra di loro tra ricatti e veti incrociati. Davanti a questa destra ossessionata dal potere che ha aumentato l'austerità e le disuguaglianze", "l'unità ce la chiede la gente, non il medico", continua la segretaria del Pd Elly Schlein durante l'assemblea del Pd. "Le comporremo le differenze, non le enfatizziamo. È un dovere verso i cittadini".

Meloni: “Da sinistra macumbe su Atreju, si portano sfiga da soli”

"Parlano male di Atreju ed è l'edizione migliore di sempre, parlano male del governo e il governo sale nei sondaggi. Hanno tentato di boicottare una casa editrice ed è diventata famosissima. Si portano sfiga da soli, che manco quando te capita la carta della pagoda al Mercante in fiera. E allora grazie a tutti quelli che hanno fatto le macumbe prendendo questa edizione di Atreju la più intensa e partecipata di sempre", continua la premier Giorgia Meloni nel suo intervento sul palco di Atreju, la manifestazione di FdI.

Meloni: “Nannimorettismo di Schlein ha comunque fatto parlare di noi”

“Voglio ringraziare i tanti leader delle opposizioni che hanno partecipato, Conte, Bonelli, Renzi, Marattin Calenda, Magi e voglio ringraziare anche Elly Schlein che con il suo nannimorettismo 'mi si nota di più se vengo o sto in disparte o se non vengo per niente' ha comunque fatto parlare di noi". Così la presidente del Consiglio e di FdI Giorgia Meloni ad Atreju. "La cosa divertente è che il presunto campo largo l'abbiamo riunito noi e quella che dovrebbe federarli è l'unica che non si è presentata".

Meloni: “Campo largo riunito da noi. Chi scappa non ha contenuti”

"Come diceva Blaise Pascal: 'il cuore ha ragioni che la ragione non conosce'. Guardo questa platea e vedo che il cuore è ancora puro e intatto. Questo è il luogo in cui tutte le idee hanno diritto di cittadinanza, dove Nietzsche e Marx si davano la mano, direbbe Antonello Venditti, dove il valore delle persone si misura sui contenuti e dove chi scappa dimostra di non avere quei contenuti", dice la premier Giorgia Meloni dal palco di Atreju. Poi la stoccata: “Il presunto campo largo lo abbiamo riunito noi ad Atreju e l'unico che dovrebbe federarli non è venuto”.

Meloni sul palco di Atreju: “Siete la risposta più bella a chi dice che gli ideali non contano”

Ad Atreju è ora il momento della leader di fdI e premier Giorgia Meloni. "Siete la risposta più bella e limpida a chi ancora ci racconta che gli ideali non contano e la politica è solo un gioco di palazzo, che gli italiani sono stupidi e non può cambiare niente. Luoghi comuni che questo evento smonta uno a uno, che il nostro cammino ha smontato uno a uno", dice la presidente del Consiglio

Schlein: “L’alternativa germoglia nei fatti, Italia torni a sognare”

Gli emendamenti presentati unitariamente dalle opposizioni alla manovra sono "un'alternativa potente. È nei fatti che germoglia l'elaborazione di un programma comune, senza rinunciare alle proprie identità – le parole della segretaria del Pd Elly Schlein all'assemblea del Pd – Uniti nella diversità abbiamo indicato al paese una strada possibile". "Confrontiamoci anche aspramente" ma perseguiamo l"obiettivo di "costruire l'alternativa. Ètempo che l'Italia ricominci a sognare e a sperare".

Meloni: “Sì al referendum della giustizia perché non ci sia più una vergogna Garlasco”

“Mi auguro che gli italiani confermino la riforma della giustizia al referendum – continua la premier Giorgia Meloni nel suo intervento sul palco di Atreju – Votate per voi stessi e per il futuro della nazione. Votate perché non ci possa più essere una vergogna come quella di Garlasco".

Meloni: “Al referendum fregatevene di me, il governo dura”

"Fregatevene di Meloni, tanto questo governo rimane in carica fino alla fine della legislatura, i governi passano ma le leggi rimangono e incidono sulla vostra vita. Votate per voi stessi e i vostri figli". Così la presidente del Consiglio e di FdI Giorgia Meloni ad Atreju parlando del referendum sulla riforma della giustizia che contiene la separazione delle carriere dei magistrati.

Schlein: “Il Pd partito vero, non caserma o comitato elettorale”

"Sono molto orgogliosa di guidare questa comunità larga e plurale – dice Elly Schlein all'assemblea del Pd – La discussione è la nostra forza, più qualcuno prova a raccontarci il contrario, più dobbiamo rivendicare quello che siamo, un partito plurale, non un partito caserma, un comitato elettorale, ma un partito che pratica davvero la democrazia interna. Non mi fido dei partiti in cui non vola mai una mosca perché parla solo il capo".

Salvini ad Atreju: “Avanti sulla responsabilità civile dei magistrati”

"Oggi sui giornali di Trento c'è la notizia dell'ex sindaco di riva del Garda, arrestata l'anno scorso per tangenti. Ora scopriamo che non era vero niente. È
uno dei 32 mila italiani finiti in carcere ingiustamente. Votare sì per la riforma della giustizia è un dovere morale per tutti noi – aggiunge ancora il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini sul palco di Atreju – L'allontanamento della politica dai tribunali è solo un punto di inizio, perché questi 32 mila italiani aspettano la responsabilità civile dei magistrati. Se sbagliano devono pagare".

Schlein: “Tre mosse appena arriveremo al governo”

Appena "arrivati al governo – dice la segretaria del Pd Elly Schlein durante l'assemblea del Pd – Metteremmo 3 miliardi in più per assumere personale" sanitario "e combattere davvero le liste d'attesa, faremmo subito il salario minimo perché sotto i 9 euro è sfruttamento e", come terza cosa, "abbatteremmo il prezzo energia scollegandolo da quello gas".

Salvini: “Liberi di usare i contanti, non siamo in Venezuela”

Continua Matteo Salvini dal palco di Atreju: “C'è dibattito sull'utilizzo del denaro, siamo in un paese libero, se uno vuole pagare con la carta di credito deve poter pagare con la carta di credito ma se uno vuole pagare in contanti deve poter usare i suoi soldi come cavolo vuole, senza doversi giustificare per quelli che ha nel conto corrente: non siamo in Venezuela", aggiunge il leader leghista a proposito di una delle modifiche proposte alla manovra.

Open arms, Salvini: “Fino in fondo. Costi quel che costi”

"Mercoledì c'è l'ultimo grado di giudizio sul processo Open arms – ricorda il leader della Lega, Matteo Salvini ad Atreju – Se la Cassazione mi rimanda a processo a Palermo l'anno prossimo seguirò" Atreju "dal carcere. Il problema non è mio, io non scappo. Vado fino in fondo, costi quel che costi. Vado avanti a testa alta, orgoglioso di aver difeso il mio Paese".

Salvini: “Farò di tutto per avviare i cantieri del Ponte sullo Stretto”

Da tre anni le sinistre dicono di no a qualsiasi opera pubblica, grazie alla vostra vicinanza noi abbiamo 236 miliardi di cantieri aperti da Bolzano a Palermo, il Brennero, la Tav, il Mose e abbiamo l'ambizione di lasciare in questa legislatura per proseguire poi nella prossima" un'opera "che faccia tornare l'Italia grande – attacca il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ad Atreju – Il Paese non può essere unito se tutta l'Italia non è unita: vi do la mia parola che faccio di tutto per avviare questi benedetti cantieri del Ponte sullo stretto di Messina, non ci fermeranno le alghe i pipistrelli e i piccioni".

(afp)

Schlein: “Meloni campionessa d'incoerenza su accise e banche”

"La campionessa di incoerenza ha aumentato le accise, chi pensa di prendere in giro? L'unico interventismo" sulle banche "è stato quello di entrare a gamba tesa nell'operazione di Mps su Mediobanca dove emerge un ruolo opaco del governo e del Mef. Vi dovete fermate", incalza Elly Schlein all'assemblea del Pd. "Abbiamo presentato un pacchetto unitario a questa manovra di 16 emendamenti firmati dal Pd, M5S e da Avs, da +Europa - quando arriverà alla Camera - e anche da Italia viva. Proponiamo salario minimo, congedo paritario, di stabilizzare i 12 mila precari della giustizia che rischiano di restare a casa fra pochi mesi".

Meloni: “Resistenza è Hamas? Non c'è spazio per terrorismo”

Le associazioni dei Giovani palestinesi d'Italia, dice sempre Giorgia Meloni, "hanno accusato Abu Mazen di tradimento per la sua presenza qui ad Atreju, con un delirante comunicato che recita 'La resistenza è la nostra unica rappresentante’. Quella resistenza è Hamas? Non accetteremo proseliti del terrorismo a casa nostra".

Salvini: “La sinistra con Saviano e Albanese, io con Fallaci e Kirk”

"Loro hanno riferimenti culturali come Saviano e Albanese, io preferisco Fallaci e Kirk", dice il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini sul palco di Atreju parlando della sinistra. E fa gli auguri alla figlia che compie oggi 13 anni.

Schlein: “Meloni esca da palazzo Chigi e vada a fare spesa, la gente non ce la fa”

Continua Elly Schlein in assemblea Pd: “Io presidente Meloni devo farle una domanda molto semplice, banale: da quanto tempo non le capita di andare a fare la spesa? Si immagini per un secondo di prendere un carrello come in un giorno fanno milioni di madri e di padri in questo paese e provi a fare i conti scaffale dopo scaffale di ciò che va rimesso al suo posto perché questa settimana non te lo puoi più permettere. Esca da Palazzo Chigi e faccia un giro in qualsiasi alimentari di quartiere perché mentre voi ripetete che va tutto bene, anzi non è mai andato meglio, davanti a questi scaffali le famiglie sono costrette a scegliere e non più tra le cose superflue ma tra le cose necessarie", aggiunge la segretaria del Pd aprendo l'assemblea nazionale dem.

Schlein: “Per le Meloni le priorità sono premierato e non caro vita”

“Arianna Meloni ci ha detto che le priorità sono legge elettorale e premierato. Pensavamo che fosse il caro vita e la sanità", prosegue Elly Schlein all'assemblea del Pd. "Le sorelle Meloni vogliono mettere mano alle prerogative del capo dello Stato. Giù le mani dalle prerogative del presidente della Repubblica", aggiunge Schlein.

Schlein: “La nostra assemblea non è kermesse, ad Atreju propaganda Meloni”

"L'assemblea nazionale non è una kermesse, non è un evento che prevede spettatori. Voi siete tutti protagonisti a pieno titolo e rappresentate in questa sede il massimo organo dirigente di questo partito, una rappresentanza vera eletta e legittimata con un congresso, con primarie vere. I lavori di oggi quindi non sono un'incombenza burocratica da sbrigare mentre le decisioni si assumono altrove, in qualche stanza chiusa. Siamo qui per discutere davvero, per condividere un momento autentico con la massima capacità di ascolto e la massima libertà di analisi. Siamo qui per confrontarci, per leggere insieme la nuova fase politica e per fare scelte insieme come si fa in una grande comunità democratica". Così la segretaria Pd Elly Schlein aprendo l'assemblea nazionale dem. "Diamo uno sguardo da qui al paese reale perché penso che tra poco sentiremo un'altra bella dose di propaganda da parte della presidente del Consiglio Meloni, ma gli italiani purtroppo non stanno meglio di tre anni fa", ha aggiunto.

Schlein in assemblea Pd: “Qui per fare scelte insieme”

Prende al parola la segretaria del Pd Elly Schlein in assemblea Pd: “Siamo qui per fare scelte insieme come si fa in una grande comunità democratica".

Salvini: “Meloni? Non riusciranno mai a farci litigare”

Sale sul palco di Atreju Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier. "Ci provano in ogni maniera a far litigare me e Giorgia Meloni: giornalisti di sinistra mettetevi l'animo in pace, non ci riuscirete mai. Amici di La7, del Fatto quotidiano... Ognuno fa il proprio mestiere" ma "posso dire che c'è tra di noi amicizia", un valore "che va al di là anche dei programmi", commenta il vicepremier leghista.

Tajani: “Il centrodestra vincerà anche prossime elezioni

“Questa coalizione si candida a vincere anche le prossime elezioni politiche. Non abbiamo ancora costruito un'Italia diversa che vorremmo. Questa è una coalizione che da speranza, abbiamo sempre difeso la bandiera dei nostri valori. Sono qui più da militante che da dirigente, la coerenza è un merito – dice ancora il leader di FI, vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani intervenendo ad Atreju – Andremo avanti sulla riforma della giustizia, sull'autonomia e sul premierato", afferma. E sul referendum sulla separazione delle carriere: "Sarà un referendum per far dire ai cittadini italiani se vogliono cambiare la giustizia, perchè non ci sia più la politica all'interno della magistratura e ci siano magistrati liberi. Alla fine del nostro lavoro diremo all'Italia che l'Italia sta cambiando".

Tajani: “Con Meloni e Salvini non sempre d'accordo su alcune questioni”

"A volte non ci troviamo sempre d'accordo con Giorgia e Matteo su alcune questioni, ma quando si vuole essere accoglienti lo si è quando si ha il coraggio di dire chi si è. Togliere i crocifissi dalle scuole significa sottomettersi ad altri che poi ci imporranno la loro regola", spiefa il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani sul palco di Atreju. "Più si è identitari e più si può dialogare con gli altri", aggiunge.

(ansa)

Si apre assemblea Pd, solidarietà ai giornalisti Gedi

Si è aperta con l'inno d'Italia l'assemblea nazionale del Pd a Roma, la terza da quando Elly Schlein è segretaria. Quindi il presidente Stefano Bonaccini ha invitato a un minuto di silenzio per le vittime a Bondi Beach in Australia. E a un applauso di solidarietà ai giornalisti e alle giornaliste de la Repubblica e La Stampa perché “l’informazione è patrimonio democratico da difendere”.

Ue, Tajani: “Ppe e Ecr devono sempre più collaborare insieme”

Prosegue il vicepremier e segretario di FI, Antonio Tajani, intervenendo dal palco di Atreju, la kermesse di FdI: “Sono un convinto europeista ma dobbiamo
lavorare per cambiare questa Europa, avere il coraggio di difendere l'Europa politica che non è quella della burocrazia. “Ritengo che Ecr e il Ppe debbano sempre più collaborare insieme", aggiunge il responsabile della Farnesina.

Tajani: “Centrodestra è alleanza di lealtà, va rinnovata ogni giorno”

"Cara Giorgia, la mia presenza non vuole essere soltanto una presenza formale ma per riconfermare un impegno che abbiamo preso nel 1994 quando insieme abbiamo cambiato il Paese, impedendo al partito dei comunisti di governare l'Italia. L'accordo che volle Silvio Berlusconi è ancora realtà". A parlare è il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani sul palco di Atreju. "Ma le alleanze fatte di lealtà devono essere rinnovate ogni giorno e vogliamo rinnovarla qua", aggiunge. "La nostra coalizione è sempre in grado di fare una sintesi tra le diverse idee perché c'è sempre un bene comune da perseguire: questa è la ragione d'essere della nostra alleanza per perseguire l'interesse italiano", conclude Tajani.

(afp)

Lupi ad Atreju: “Centrodestra forte e unito”

"Da trent'anni la forza della coalizione di centrodestra è l'unità. È stare insieme – dice il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi sul palco di Atreju – L'Italia torna a essere 'forte' e 'a testa alta' - aggiunge citando gli slogan della manifestazione di FdI - perché siamo tornati a scommettere sui valori. L'Italia torna forte perché si adegua alla cultura sovranista? Non hanno capito niente". Il leader centrista cita Giovanni Falcone e prosegue: "la coalizione di centrodestra ha ridato dignità al Paese". Lupi esprime poi disaccordo con alcune opinioni di Donald Trump, ma ha concluso: "Se l'Europa è debole è colpa dell'Europa o di Trump?".

De Poli (Udc): “Sempre accanto a Kiev, spese per la difesa servono”

Oggi stiamo vivendo "tempi drammatici, tempi che non avevamo mai vissuto, abbiamo visto la guerra, la devastazione, una diplomazia purtroppo tante volte destrutturata, una comunicazione difficilissima a livello globale", ma "siamo sempre accanto agli ucraini, accanto a chi è stato aggredito. È un principio fondamentale ed elementare", dice il segretario Udc Antonio De Poli ad Atreju, sottolineando anche che "va fatto capire all'opinione pubblica che le spese per la difesa servono".

Meloni su palco Atreju con Morawiecki, selfie tra premier e leader Ecr

Subito sul palco per un selfie. Piccolo fuori programma nella giornata di chiusura di Atreju con Mateusz Morawiecki, presidente del partito dei Conservatori europei (Ecr), che al termine del suo intervento sul palco allestito a Castel Sant'Angelo ha chiamato accanto a sé la premier e leader di FdI, Giorgia Meloni, per scattare una foto assieme col proprio cellulare. Dopo il selfie la presidente del Consiglio è tornata a sedere in prima fila per ascoltare gli interventi dei leader dei partiti alleati nel centrodestra.

Pd: Inno Mameli apre assemblea nazionale, la terza di Schlein

Con le note dell'Inno di Mameli si è aperta l'assemblea nazionale del Pd. I delegati arrivati a Roma hanno ascoltato in piedi nella sala dell'Auditorium Antonianum, con Elly Schlein e Stefano Bonaccini fianco a fianco al tavolo della presidenza.

Boccia (Pd): “Conte? Coalizione c'è, ci vuole rispetto”

"Conte dice che si farà un'alleanza se ci saranno alcuni punti fermi del programma, io dico la stessa cosa: si farà una coalizione quando ci saranno i punti fermi. Ricordo che prima" il M5S "non governava nessuna Regione e ora ne governa due, che è in maggioranza in Toscana e ha contribuito a vincere in due Regioni che prima erano a destra, Sardegna e Umbria – commenta all'entrata dell'assemblea dem il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia interpellato sulle parole di Giuseppe Conte – Mi sento di dire a Conte che quando siamo uniti si vince e si manda a casa la destra. La coalizione c'è, mi pare evidente, i risultati si vedono e ci vuole rispetto per tutti i partiti della coalizione".

Pd, Giani: “Schlein ha bisogno di energia, riformisti pronti a dargliela”

Sempre a Roma, ma location e protagonisti diversi. All’Auditorium Antonianum si svolge in mattinata l’assemblea del Pd. Che "vedrà comporsi le varie anime del partito" per iniettare "una grande energia verso Elly Schlein – dice il governatore toscano Eugenio Giani – Io sono strutturalmente riformista e votai per Bonaccini al congresso. Stefano è stato un punto di riferimento per Elly che ha avuto la forza per portare avanti una strategia di alleanze nel campo largo che si è formalizzata nelle regionali. Elly ha bisogno di una iniezione di fiducia e energia che i riformisti come Bonaccini e me sono pronti a darle".

Tra i primi ad arrivare, il governatore della Toscana, Eugenio Giani.

Meloni ad Atreju accolta dal coro 'Giorgia, Giorgia'

La presidente del Consiglio e di FdI Giorgia Meloni è arrivata ad Atreju, la manifestazione del partito. La premier è entrata nella sala principale della kermesse dove prenderà la parola in tarda mattinata. Meloni è stata accolta da un applauso e dal coro “Giorgia, Giorgia”. Ha salutato la platea mandando un bacio e ha preso posto in prima fila insieme al responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli. In sala è in corso ora l'intervento di Mateusz Morawiecki, presidente del partito Ecr.

Atreju chiude con Meloni, alla kermesse anche Giambruno con Ginevra

Ultima giornata con i leader del centrodestra insieme per Atreju, la kermesse di Fdi in corso da nove giorni a Roma. Tutto esaurito in sala già di prima mattina: sul palco si alterneranno Antonio De Poli, segretario Udc, Maurizio Lupi (Noi Moderati), e i leader di Lega e Forza Italia Matteo Salvini e Antonio Tajani. Chiuderà Giorgia Meloni, già in platea per ascoltare il primo intervento del presidente di Ecr party, Mateusz Morawiecki. Dopo una passeggiata per il villaggio allestito a Castel Sant'Angelo sono entrati in sala anche Andrea Giambruno, ex compagno della premier, e la figlia Ginevra.

Atreju con Renzi e Conte, inedita coppia all’attacco. “Sedia vuota della premier”

Ci volevano Matteo Renzi e Giuseppe Conte, i due carissimi nemici, per scuotere un po’ il piedistallo natalizio che FdI ha eretto al centro di Roma, con una edizione di Atreju tra il nazional-popolare e la celebrazione vagamente coreana (del Nord) della leader. Due panel diversi, ma il cinema è lo stesso e che lo spettacolo valga il biglietto - nonostante il forfait di Elly Schlein - lo si capisce dalla prima battuta del leader di Italia viva, messo a sedere tra Zangrillo, Casellati, Calderoli e Rampelli: «Grazie dell’invito, è un piacere anche se questa è una gang bang, quattro contro uno. Per fare le cose più tradizionali arriva Conte dopo, uno a uno».

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