ROMA – Doveva essere l’assemblea dell’incoronazione di Elly Schlein alla guida del Pd: convocata in contemporanea con la chiusura di Atreju per sancire il rafforzamento della sua leadership dentro al partito, grazie all’ingresso in maggioranza di Stefano Bonaccini (lo sfidante sconfitto alle primarie), ma soprattutto fuori, nel ruolo di unica vera antagonista di Giorgia Meloni. Rischia di trasf…