Pugno chiuso alzato, sorriso a trentadue denti e la frase che da cinque anni sognava di poter pronunciare: «Assolto, difendere i confini non è reato». Matteo Salvini saluta così la sentenza che chiude la partita giudiziaria del suo braccio di ferro con le Ong mentre nell’aula del Senato Giorgia Meloni lancia un applauso lungo due minuti a suggello di quello che la premier ritiene un «principio se…