Politica

Open Arms, oggi per Salvini l’ultimo atto in Cassazione. Il pg: confermare l’assoluzione

Matteo Salvini con l'avvocato Giulia Bongiorno dopo la sentenza del processo Open Arms a dicembre 2024
Matteo Salvini con l'avvocato Giulia Bongiorno dopo la sentenza del processo Open Arms a dicembre 2024 (ansa)

L’avvocata di Salvini anticipa la strategia difensiva. Assente il leader della Lega. Bongiorno: inammissibile il ricorso dei pm

2 minuti di lettura

“Il ricorso della Procura di Palermo è inammissibile. Siamo di fronte alla totale infondatezza di un ricorso generico che contesta a raffica qualsiasi violazione di legge. Un ricorso che chiede di fare un processo completamente diverso: non è affatto un ricorso per saltum”. Davanti alla Corte di Cassazione l'avvocata Giulia Bongiorno spiega la strategia difensiva. Mentre i tre pg della Cassazione hanno chiesto il rigetto del ricorso della procura della Repubblica di Palermo e quindi la conferma dell'assoluzione per Matteo Salvini, imputato nel processo Open Arms. Il leader della Lega oggi non c’è, ma sui social rilancia il suo slogan “Difendere l'Italia e gli italiani non è reato”. C’è invece Oscar Camps ( il fondatore di Open Arms). Oggi in Corte di Cassazione va in scena quello che potrebbe essere l’ultimo atto del procedimento giudiziario che, per dirla con lo slogan più utilizzato dal leghista, vede l’allora ministro dell’Interno sul banco degli imputati “per aver difeso i confini della patria”. Che invece, visto con gli occhi della Procura di Palermo che lo ha mandato a giudizio, altro non è che sequestro di persona e omissione in atti d’ufficio per aver costretto 147 migranti soccorsi dalla ong spagnola Open Arms, ad agosto 2019, a rimanere a bordo della nave umanitaria per diciannove giorni a un passo dal Lampedusa prima che l’allora procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ordinasse l’evacuazione della nave.

All’ora di pranzo i giudici della quinta sezione penale della Cassazione, presieduti da Maria Vessicchelli, sono entrati in camera di consiglio. La decisione è attesa nelle prossime ore.

L’udienza di oggi

Nel corso dell'udienza di oggi, sia la procura generale della Cassazione sia la difesa di Salvini, hanno sollecitato la conferma della sentenza di assoluzione. Dalle parti civili, invece, è giunta la richiesta dell'accoglimento del ricorso dei pm, e, dunque, di annullare la sentenza impugnata poiché "la prova dell'esistenza del dolo c'è nei fatti e nelle testimonianze. A 140 naufraghi che si trovavano di fronte alle coste italiane non è stato permesso di sbarcare per giorni violando le norme internazionali e costituzionali e la loro dignità", hanno sottolineato i legali.

Il primo grado e la Cassazione

L’accusa oggi potrebbe essere definitivamente spazzata via se i giudici della Cassazione dovessero respingere il ricorso presentato dalla Procura di Palermo dopo che il verdetto di primo grado pronunciato dal tribunale ha mandato assolto Salvini. Un’udienza che, come sempre per le pronunce della Suprema Corte, non entrerà nel merito della vicenda ma valuterà solo la legittimità della pronuncia di primo grado. A cui la Procura diretta da Maurizio de Lucia ha deciso di opporsi saltando il giudizio d’appello e ricorrendo direttamente al vaglio della Cassazione. Una procedura straordinaria detta “per saltum”.

Salvini: “Rifarei tutto”

"Rifarei esattamente tutto quello che ho fatto perché ho bloccato gli sbarchi e ridotto i reati e i morti in mare. Non penso sia una colpa, non voglio una medaglia ma ho difeso i confini, la sicurezza e la dignità del mio paese. I giudici decidano come credono, io non ho paura"le parole del vicepremier alla vigilia del verdetto atteso in serata.

Verdetto che Salvini attende fiducioso forte della memoria di 46 pagine già depositata dalla Procura generale della Cassazione che, di fatto, ritiene il ricorso della Procura di Palermo non fondato. «Si deve ritenere che il ricorso non dimostra la sussistenza di tutti gli elementi dei reati contestati, al fine di poter dimostrarne la tenuta della posizione accusatoria», il parere della Procura generale che naturalmente Salvini ha accolto con soddisfazione sperando che oggi la Suprema Corte lo condivida chiudendo definitivamente la stagione delle accuse nei suoi confronti .

I commenti dei lettori