✕

Caso Hannoun, FdI chiede informativa a Piantedosi e Tajani. Pd: “Irresponsabili”

(ansa)

Ascolta l'audio

In Aula alla Camera, prima del dibattito sulla manovra, scoppia lo scontro. Opposizioni contro il presidente di turno Rampelli: “Allungate i tempi. Così si rischia l’esercizio provvisorio”
2 minuti di lettura

Un’azione organizzata a tavolino». Sono passate da poco le 16 quando il deputato del Pd, Federico Fornaro, sbotta contro il presidente di turno, Fabio Rampelli (FdI), per aver concesso alla maggioranza più interventi sullo stesso tema, malgrado sia vietato dal regolamento. Non si parla di legge di bilancio, ma del caso Hannoun e vanno in scena attacchi alle opposizioni sull’inchiesta che riguarda presunti fondi utilizzati per finanziare Hamas.

In aula deve ancora iniziare la discussione generale sulla manovra quando Sara Kelany di FdI chiede «un’informativa urgente al ministro dell’Interno Piantedosi per riferire di una faccenda dai contorni sconcertanti», dice ricordando che Mohamed Hannoun, il presidente dell’Associazione palestinesi, è stato «arrestato per reati gravissimi. Da anni FdI segnala la pericolosità di questo soggetto osannato da esponenti di Pd, Avs e M5S, in particolare dalla deputata Ascari che ha fatto con lui diverse missioni estere».

Poco dopo Rampelli dà la parola …

Un’azione organizzata a tavolino». Sono passate da poco le 16 quando il deputato del Pd, Federico Fornaro, sbotta contro il presidente di turno, Fabio Rampelli (FdI), per aver concesso alla maggioranza più interventi sullo stesso tema, malgrado sia vietato dal regolamento. Non si parla di legge di bilancio, ma del caso Hannoun e vanno in scena attacchi alle opposizioni sull’inchiesta che riguarda presunti fondi utilizzati per finanziare Hamas.

In aula deve ancora iniziare la discussione generale sulla manovra quando Sara Kelany di FdI chiede «un’informativa urgente al ministro dell’Interno Piantedosi per riferire di una faccenda dai contorni sconcertanti», dice ricordando che Mohamed Hannoun, il presidente dell’Associazione palestinesi, è stato «arrestato per reati gravissimi. Da anni FdI segnala la pericolosità di questo soggetto osannato da esponenti di Pd, Avs e M5S, in particolare dalla deputata Ascari che ha fatto con lui diverse missioni estere».

Poco dopo Rampelli dà la parola anche al responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, che chiede che sia il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a riferire. «Capisco il nervosismo dell’opposizione visto che Hannoun andava a spasso per l’Europa con la parlamentare Ascari», dice il fedelissimo di Giorgia Meloni: «La superficialità delle opposizioni potrebbe impattare sull’immagine internazionale dell’Italia».

Dai banchi dell’opposizione se prima si ascoltava solo qualche brusio, adesso si alzano le prime urla fino ad arrivare allo scontro. Interviene il capogruppo M5S Riccardo Ricciardi: «Non si aspetta nemmeno l’inchiesta. Se qualcuno ha lucrato, siamo i primi a condannare», garantisce. Mentre il Pd, regolamento della Camera alla mano, vede l’iniziativa di FdI come un modo per minare il timing della legge di bilancio: «Siete irresponsabili», grida Fornaro che poi rivolgendosi verso il presidente di turno Rampelli lo accusa di essere «complice di un attacco a freddo della maggioranza» in ore in cui bisogna esaminare la legge di bilancio in una corsa contro il tempo. «Se avete deciso di andare all’esercizio provvisorio abbiate la decenza di dirlo». E poi ancora: «Mi chiedo cosa ci sia dietro a questa azione organizzata a tavolino». Anche Marco Grimaldi di Avs è durissimo: «Siamo di fronte a un grave precedente: un presidente di turno non può consentire allo stesso partito due interventi sullo stesso tema per attaccare le opposizioni». La tentazione di rispondere con l’ostruzionismo c’è: rallentare l’inizio della discussione generale sulla manovra prendendo la parola sugli argomenti più disparati: «Così davvero andiamo verso l’esercizio provvisorio. Volete questo?». Rampelli ribatte spiegando di aver dato la parola a Donzelli precisando che «se avesse sviluppato argomentazioni simili» a quelle della collega Kelany «gli avrei tolto la parola. Quando si è sovrapposto, l’ho invitato a concludere». Le opposizioni non ci stanno, continua la contestazione. Poi inizia l’esame della legge di bilancio, il clima diventa sempre più teso.

Leggi i commenti