ROMA – “Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico”. Lo afferma Palazzo Chigi in una nota, commentando l’intervento americano in Venezuela e tratteggiando così la posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispetto all’iniziativa di Donald Trump. La premier sottolinea di aver seguito “gli sviluppi fin dalle loro primissime evoluzioni” e garantisce di monitorare “la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del governo”.
La segretaria del Pd Elly Schlein ritiene invece che "l'azione militare di Trump in Venezuela” configuri “un'aggressione a uno Stato sovrano che viola palesemente il diritto internaz…
ROMA – “Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico”. Lo afferma Palazzo Chigi in una nota, commentando l’intervento americano in Venezuela e tratteggiando così la posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispetto all’iniziativa di Donald Trump. La premier sottolinea di aver seguito “gli sviluppi fin dalle loro primissime evoluzioni” e garantisce di monitorare “la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del governo”.
La segretaria del Pd Elly Schlein ritiene invece che "l'azione militare di Trump in Venezuela” configuri “un'aggressione a uno Stato sovrano che viola palesemente il diritto internazionale”.
La leader nel pomeriggio ha riunito una segreteria sul tema. “Come Pd – si legge ancora nella nota – abbiamo sempre condannato il regime brutale di Maduro e le sue azioni repressive. Nemmeno le sue ripetute violazioni di diritti umani in Venezuela possono però giustificare altre violazioni gravi del diritto internazionale come l'aggressione militare e la violazione della sovranità venezuelana”.
"La democrazia – conclude Schlein – non si esporta con le bombe, questo la storia lo ha già dimostrato e con costi drammatici”.
Dall’opposizione i primi ad intervenire sono stati Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, leader di Alleanza verdi sinistra, per chiedere la condanna da parte del governo italiano dell’attacco americano in Venezuela, che definiscono “gravissimo e inaccettabile”. Avs chiede anche la convocazione immediata delle commissioni Esteri.
Intanto Palazzo Chigi fa sapere che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni “segue con attenzione la situazione”, mentre la leader dem Elly Schlein dopo aver sentito il ministro degli esteri Tajani per esprimere preoccupazione, convoca una segreteria straordinaria per il pomeriggio.
Non tardano ad arrivare anche le prese di posizione ufficiali di Partito democratico e Movimento 5 stelle.
“Chiediamo al governo di pronunciare parole chiare e di lavorare con urgenza in tutte le sedi multilaterali e internazionali per il pieno ripristino e rispetto del diritto internazionale e per il primato della diplomazia", dichiara in una nota Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Pd. “Mai come oggi dobbiamo richiamare e riaffermare i nostri principi costituzionali, a partire dal ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” – continua il dem.
Torna a chiamare direttamente in causa il governo, il M5S. “L'aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica – scrive il presidente Giuseppe Conte – . Il governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali". "Nè può valere di per sè a giustificare l'attacco a uno stato sovrano la natura illiberale del suo governo. Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto", aggiunge Conte. Il Movimento ha inoltre scritto ai presidenti di Camera e Senato per chiedere lo svolgimento in Parlamento di una informativa urgente di Tajani.
Approva il rovesciamento di Maduro, il segretario di Azione Carlo Calenda, che però non ne condivide le modalità: “Buona notizia per il popolo venezuelano afflitto da una feroce dittatura. Il modo in cui è stato fatto desta però molta preoccupazione”. Sulla stessa linea il leader di Italia viva Matteo Renzi: “Il Venezuela senza Maduro è un Paese migliore, senza se e senza ma. Le modalità con cui Trump interpreta il ruolo degli Stati Uniti sono ovviamente molto criticabili o discutibili. E per dare un giudizio compiuto – conclude – dovremo attendere le prossime ore”.
“Maduro è un dittatore che tiene ostaggio il Venezuela da oltre un decennio, impoverendo il Paese, arrestando gli oppositori, favorendo la corruzione – afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi – . Ma l’attacco con le forze armate nel cuore di Caracas rischia di scardinare ulteriormente i già fragili equilibri internazionali. Anche in questo caso, si sente l’assenza di una Unione Europea forte – sottolinea Magi che chiede. al governo italiano chiediamo massima attenzione per gli italiani e in particolare per Alberto Trentini, il cui rilascio e il cui rimpatrio deve avvenire con la massima urgenza”.
Provocatorio il senatore leghista Claudio Borghi che rilancia sui social un suo post in cui affermava: “Ma se per caso gli Usa attaccassero il Venezuela che facciamo? Mandiamo 12 pacchetti di armi a Maduro?”.