✕

Colucci (5S): “La maggioranza ci coinvolga, noi siamo per il ritorno al proporzionale”

Alfonso Colucci, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Costituzionali

 

Ascolta l'audio

“Il sistema di voto ora ci danneggia ma non gli permetteremo di cambiarlo per vincere. Sì alla governabilità, no a un premio troppo ampio”
1 minuti di lettura

Alfonso Colucci, notaio e deputato M5S, è l’uomo di fiducia di Giuseppe Conte quando si parla di regolamenti e codicilli. Ora ha in mano, per la forza politica, la partita sulla legge elettorale: «La maggioranza ci coinvolga, è grave che non l’abbia ancora fatto».

Il centrodestra lavora a un proporzionale con premio. Vi può piacere?

«Siamo da sempre a favore del proporzionale, ma un premio di maggioranza che addirittura arrivi ad assegnare il 60% dei seggi è troppo pesante. Mortificherebbe la rappresentatività».

Va abbassata la percentuale?

«In generale il premio serve a preservare la governabilità. Ma così alto rischia di alterare il risultato».

In ogni caso il Rosatellum va rivisto?

«È una legge elettorale scritta, a suo tempo, per creare uno svantaggio al M5S. Ma è la maggioranza a volerla cambiare, noi vogliamo incidere sulla riforma».

Alfonso Colucci, notaio e deputato M5S, è l’uomo di fiducia di Giuseppe Conte quando si parla di regolamenti e codicilli. Ora ha in mano, per la forza politica, la partita sulla legge elettorale: «La maggioranza ci coinvolga, è grave che non l’abbia ancora fatto».

Il centrodestra lavora a un proporzionale con premio. Vi può piacere?

«Siamo da sempre a favore del proporzionale, ma un premio di maggioranza che addirittura arrivi ad assegnare il 60% dei seggi è troppo pesante. Mortificherebbe la rappresentatività».

Va abbassata la percentuale?

«In generale il premio serve a preservare la governabilità. Ma così alto rischia di alterare il risultato».

In ogni caso il Rosatellum va rivisto?

«È una legge elettorale scritta, a suo tempo, per creare uno svantaggio al M5S. Ma è la maggioranza a volerla cambiare, noi vogliamo incidere sulla riforma».

I partiti progressisti, questa volta uniti, potrebbero mettere in difficoltà il centrodestra nei collegi uninominali, con l’attuale sistema.

«Non abbiamo mai affrontato il tema sulla base della nostra convenienza. Ma una cosa è chiara: se pensano di cambiare le regole del gioco per vincere, oltretutto a fine legislatura, non glielo permetteremo».

Come si può essere a favore del proporzionale e allo stesso tempo immaginare un’alleanza dell’opposizione alle urne?

«Se la legge elettorale riconosce un premio di maggioranza è inevitabile che emergano logiche di coalizione».

Ognun per sé in campagna elettorale, insieme se si vince?

«No, io credo che ai cittadini italiani si debba presentare, prima del voto, un progetto che racconti come vogliamo cambiare l’Italia. La formulazione di un’alternativa chiara al governo Meloni sarà assolutamente necessaria».

Preferenze sì o no?

«Esamineremo il provvedimento nel complesso. Il cittadino ha il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti».

Indicazione del premier sulla scheda?

«Contrari. Contrasta con l’articolo 92 della Carta perché invaderebbe le prerogative del capo dello Stato. Sarebbe una sorta di editio minor del premierato».

Leggi i commenti