ROMA – La convenzione tra Radio radicale e lo Stato italiano non è entrata in manovra e rischia di saltare. Sarebbe la prima volta dal 1994 per l’emittente che segnò un’epoca, tra cronache dalle aule di giustizia e Parlamento o le celebri conversazioni tra Marco Pannella e lo storico direttore Massimo Bordin. In ballo ci sono dieci milioni di euro, otto per la convenzione sulle sedute parlamentar…