Bisogna avere miserabile considerazione del proprio ruolo pubblico se, come ha fatto oggi il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, (Forza Italia), si posta sui social un penoso fotomontaggio di Elly Schlein vestita da befana. Il sindaco di una città importante, e tra le più belle d’Italia, che pubblica fuori contesto meme come un dodicenne. E qual è la considerazione che ha delle donne, uno che indulge così impunemente al body shaming, al dileggio sessista nei confronti di un’avversaria politica?
Non è nuovo a simile uscite. Un mese fa, in consiglio comunale, con aria da cumenda, apostrofò così la consigliera cinquestelle Alessandra Richetti: “Non mi sono mai fatto comandare da una donna!”. Intervistato dalla nostra Gabriella Cerami all’indomani peggiorò la propria situazione, dandosi arie da galletto: “Ma quali scuse, io con le donne ho sempre avuto grande successo”. “Xe pèso el tacon del buso”, direbbero da quelle parti: la pezza è peggio del buco.
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Bisogna avere miserabile considerazione del proprio ruolo pubblico se, come ha fatto oggi il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, (Forza Italia), si posta sui social un penoso fotomontaggio di Elly Schlein vestita da befana. Il sindaco di una città importante, e tra le più belle d’Italia, che pubblica fuori contesto meme come un dodicenne. E qual è la considerazione che ha delle donne, uno che indulge così impunemente al body shaming, al dileggio sessista nei confronti di un’avversaria politica?
Non è nuovo a simile uscite. Un mese fa, in consiglio comunale, con aria da cumenda, apostrofò così la consigliera cinquestelle Alessandra Richetti: “Non mi sono mai fatto comandare da una donna!”. Intervistato dalla nostra Gabriella Cerami all’indomani peggiorò la propria situazione, dandosi arie da galletto: “Ma quali scuse, io con le donne ho sempre avuto grande successo”. “Xe pèso el tacon del buso”, direbbero da quelle parti: la pezza è peggio del buco.
Trieste, sindaco vs consigliera: "Non mi sono mai fatto comandare da una donna". Lei: "Sessista"
Del resto difese gli alpini che molestarono le donne, “erano apprezzamenti”, fece togliere lo striscione di Amnesty su Giulio Regeni, e a chi si lamentava del fatto che le Sacher nelle pasticcerie costano troppo rispose senza umanità: “Se hai soldi te la mangi, altrimenti guardi”.
Ha 72 anni ed è nella tradizione di sindaci popolani, come il Cito di Taranto o il Gentilini a Treviso, ma cadendo ancora più in basso. Un ex garzone di bottega diventato ricchissimo re dei supermercati, e poi quattro volte sindaco: un uomo a cui quindi la sorte ha arriso, ma che parla come un arricchito di un cinepanettone.