Ormai non fanno neanche più finta: nella Lega volano schiaffi — simbolici, s’intende — tra Luca Zaia e Roberto Vannacci. Entrambi con un’alta considerazione di se stessi, entrambi con un bel pacco di voti su cui contare, ma per il resto divisi su tutto. Nello stesso partito sembrano starci per sbaglio, e per Matteo Salvini — una volta salvato dalla débâcle dall’uno, la volta dopo dall’altro — sar…