Sul ddl Antisemitismo oggi al Senato sarà il giorno della ripartenza, ma non ancora della svolta. Il testo presentato dal dem Graziano Delrio a dicembre – liquidato dai vertici del partito come “iniziativa individuale” – verrà infatti solo incardinato in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama. A quel punto, come prevede il regolamento, si procederà ad abbinarlo ad altri tre disegni di legge che trattano la stessa materia (a firma, rispettivamente, di Massimiliano Romeo della Lega, Ivan Scalfarotto di Italia viva e Maurizio Gasparri di Forza Italia).
Non vedrà quindi la luce l’attesa proposta “unitaria” su cui sta lavorando il senatore Andrea Giorgis, su mandato della segreteria, per ricomporre la frattura causata nella forza politica dal ddl Delrio. Nel corso della stessa seduta, in base al tempo a disposizione, Giorgis potrebbe “al massimo annunciare”, a nome del Pd, l’intenzione di presentare un nuovo progetto.
Sul ddl Antisemitismo oggi al Senato sarà il giorno della ripartenza, ma non ancora della svolta. Il testo presentato dal dem Graziano Delrio a dicembre – liquidato dai vertici del partito come “iniziativa individuale” – verrà infatti solo incardinato in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama. A quel punto, come prevede il regolamento, si procederà ad abbinarlo ad altri tre disegni di legge che trattano la stessa materia (a firma, rispettivamente, di Massimiliano Romeo della Lega, Ivan Scalfarotto di Italia viva e Maurizio Gasparri di Forza Italia).
Non vedrà quindi la luce l’attesa proposta “unitaria” su cui sta lavorando il senatore Andrea Giorgis, su mandato della segreteria, per ricomporre la frattura causata nella forza politica dal ddl Delrio. Nel corso della stessa seduta, in base al tempo a disposizione, Giorgis potrebbe “al massimo annunciare”, a nome del Pd, l’intenzione di presentare un nuovo progetto.
“La bozza non c’è ancora”, specifica però il senatore dem, professore di Diritto costituzionale all’Università di Torino: “E quando ci sarà, il primo passo sarà una riunione per discuterne all’interno del partito”. La data dell’incontro è ancora da stabilire. I primi giorni utili sarebbero giovedì e venerdì.
La differenza di vedute, tra i dem, si gioca su un nodo, soprattutto: il ddl Delrio adotta la definizione dell'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) che include nel termine “antisemitismo” anche la critica nei confronti dello Stato di Israele. È il contenuto contestato anche da un appello che conta le firme di quasi tremila accademici italiani.
Il nuovo testo Pd, punterà, con ogni probabilità, a una descrizione meno divisiva. L’ex ministro dei Trasporti, pur dicendosi aperto a un “confronto sereno”, su questo è pronto a tenere il punto: “La definizione, che non è un tema prioritario, è già stata assunta da tutti i governi in Europa”.