ROMA – Se la Lega insiste sull’aumento dei soldati nelle stazioni, FdI è pronta a una controproposta, che sa di provocazione: benissimo, allora aumentiamo i fondi alla Difesa del meloniano Guido Crosetto e tagliamoli al Viminale di Matteo Piantedosi (in quota Carroccio). Perché la coperta, dicono i Fratelli, è corta e da qualche parte bisogna pur tirarla. A destra si continua a battagliare sull’operazione “Strade sicure”. Lo scontro approda a Montecitorio: domani in commissione Difesa si inizia a discutere la risoluzione leghista, a prima firma Zoffili, per portare i militari a presidio delle città da 6.800 a 8mila almeno, fino a 10mila.
Ieri è tornato sull’argomento, due volte, Salvini. La prima per punzecchiare Crosetto. «Sbagliato tagliare i soldati, an…
ROMA – Se la Lega insiste sull’aumento dei soldati nelle stazioni, FdI è pronta a una controproposta, che sa di provocazione: benissimo, allora aumentiamo i fondi alla Difesa del meloniano Guido Crosetto e tagliamoli al Viminale di Matteo Piantedosi (in quota Carroccio). Perché la coperta, dicono i Fratelli, è corta e da qualche parte bisogna pur tirarla. A destra si continua a battagliare sull’operazione “Strade sicure”. Lo scontro approda a Montecitorio: domani in commissione Difesa si inizia a discutere la risoluzione leghista, a prima firma Zoffili, per portare i militari a presidio delle città da 6.800 a 8mila almeno, fino a 10mila.
Ieri è tornato sull’argomento, due volte, Salvini. La prima per punzecchiare Crosetto. «Sbagliato tagliare i soldati, anzi c’è bisogno di più divise». Per una volta pure il grosso di Forza Italia (ma non tutti) converge: i soldati possono «dare un contributo straordinario di supporto», dice Antonio Tajani. Per FdI interviene il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami: «La divisione è nel modo con cui vogliamo realizzare l’obiettivo». I Fratelli vogliono assumere più poliziotti, che «possono procedere ad arresti diretti, cosa che l’Esercito non può fare». Dopo giorni passati a sopportare le scorrerie lumbard, Crosetto si fa sentire: «Mi hanno deluso le polemiche inutili, inventate ad arte». Il ministro della Difesa rivendica di parlare per «atti concreti». La missione Strade sicure, spiega via X, è stata potenziata nel 2025 ed è finanziata fino al ‘27. Il suo ragionamento è sul futuro, ricorda Crosetto agli alleati irrequieti: non per diminuire i presidi, ma per rafforzarli, sostituendo però i soldati con i carabinieri (anche ausiliari). «Tocca al Parlamento decidere». Applaude Ignazio La Russa, favorevole a “Strade Sicure”: « All’amico Guido suggerisco di reintrodurre anche i pattugliamenti a piedi». La Lega comunque non molla. Riecco Salvini: «Crosetto? Benissimo, il mio obiettivo è confermare le attuali divise e aggiungerne altre».
Il Carroccio per il 2026 punta forte sulla sicurezza. Se ne parlerà stamattina alla Camera, in una riunione dei dipartimenti con Salvini e Armando Siri. Ieri dal Viminale è stata spedita una bozza di ddl a Palazzo Chigi: c’è il divieto di coltelli per i minori (con ritiro della patente o del permesso di soggiorno) e lo scudo penale per gli agenti. Misure gradite anche a FdI. Mentre sulle armi a Kiev si tratta: sempre domani Crosetto sarà in Parlamento per illustrare il decreto Ucraina. Nella bozza di risoluzione condivisa con i leghisti (a trattare è sempre Claudio Borghi) è scomparso dal titolo l’aggettivo «militari», si parla solo di «equipaggiamenti». Come per il decreto licenziato il 29 dicembre, in cui la parola «militari» è tornata al fotofinish. Nel testo, ancora da limare, l’esecutivo si impegna a «valorizzare» gli aiuti civili, a rispettare le «sensibilità del Parlamento» informando periodicamente le Camere (anche se gli invii di armi restano secretati). Così il centrodestra prova a evitare spaccature, anche se qualche forfait leghista in FdI se lo aspettano.