Fine vita, ripartono le Commissioni. Un mese per preparare il testo
di Michele BocciRicomincia questa mattina nelle commissioni Giustizia e Affari Sociali del Senato la discussione sulla legge per il fine vita. Nel corso dello stop ai lavori per le feste di Natale c’è stata una novità molto importante sul tema suicidio assistito, cioè la sentenza della Corte Costituzionale sulla legge della Toscana. La Consulta ha riconosciuto la legittimità della legge regionale, segnalando la incostituzionalità di alcuni passaggi. Ha comunque aperto alla possibilità delle amministrazioni locali di legiferare, in attesa che finalmente si muovano le camere, che sono state più volte invitate a legiferare, dal 2019 in poi, cioè dall’anno della decisione sul caso di dj Fabo che ha aperto al suicidio assistito.
Il passaggio in Commissione Bilancio
E proprio perché il Senato vuole fare veloce, la maggioranza avrebbe rinunciato all’ipotesi di riaprire i termini per gli emendamenti, alla luce delle sentenza sulla Toscana. Era quello che chiedeva il Pd. C’è però il rischio che spuntino fuori…
Ricomincia questa mattina nelle commissioni Giustizia e Affari Sociali del Senato la discussione sulla legge per il fine vita. Nel corso dello stop ai lavori per le feste di Natale c’è stata una novità molto importante sul tema suicidio assistito, cioè la sentenza della Corte Costituzionale sulla legge della Toscana. La Consulta ha riconosciuto la legittimità della legge regionale, segnalando la incostituzionalità di alcuni passaggi. Ha comunque aperto alla possibilità delle amministrazioni locali di legiferare, in attesa che finalmente si muovano le camere, che sono state più volte invitate a legiferare, dal 2019 in poi, cioè dall’anno della decisione sul caso di dj Fabo che ha aperto al suicidio assistito.
Il passaggio in Commissione Bilancio
E proprio perché il Senato vuole fare veloce, la maggioranza avrebbe rinunciato all’ipotesi di riaprire i termini per gli emendamenti, alla luce delle sentenza sulla Toscana. Era quello che chiedeva il Pd. C’è però il rischio che spuntino fuori altri motivi di rallentamento. “Ci sono ancora passaggi da fare – spiega Franco Zaffini, presidente di Fdi della commissione Affari Sociali – Bisogna avere il via libera della Commissione Bilancio e del ministero alla Salute”. È necessario anche arrivare a un testo definitivo, eliminando passaggi previsti negli emendamenti proprio del centrodestra. La Consulta ha infatti chiarito che i cittadini per i quali è stato riconosciuto il diritto al suicidio assistito debbano essere seguiti da servizio pubblico. Significa che le Asl devono mettere a disposizione il farmaco e anche, se necessaria perché il paziente non ha professionisti di sua fiducia, l’assistenza medica.
Il Pd: “Dobbiamo chiudere entro la seconda metà di febbraio”
“Siccome è calendarizzata per l’aula a fine febbraio dobbiamo prendere immediatamente il lavoro. Siamo tenuti a rispettati i termini”, dice Alfredo Bazoli, del Pd. “Auspico di partire subito con la discussione e il voto degli emendamenti”. Anche se oggi la riunione delle commissioni sarà breve, quindi, i senatori dovranno comunque procedere rapidamente, per riuscire ad arrivare ad un testo nel giro di un mese.