I terribili fatti di La Spezia, come sembra ormai inevitabile in questi casi, diventano subito un’occasione per la destra. In primis per la Lega, che rilancia la stretta securitaria perorata da anni. Dice Matteo Salvini: «Quando ero ragazzino io nessuno a 12 o 14 anni andava in giro col coltello, menava il controllore o non si fermava all’alt della polizia. Influisce aver fatto entrare troppi immigrati che non hanno voglia di integrarsi, molti problemi vengono dalle cosiddette seconde generazioni».
Il fenomeno dei cosiddetti “maranza” è ormai lo spauracchio numero uno del Carroccio e dei media vicini alla maggioranza. Così Nicola Molteni, sottosegretario agli Interni ed esponente leghista, commenta: «Il pacchetto sicurezza intercetta questo disagio che oggi è il principale fenomeno di allarme sociale nelle nostre città. Serve un’ulteriore anticipo di queste utili e dettagliate norme sul divieto dei coltelli ai minori». Secondo Molteni servirebbe quindi un decreto per anticipare l’ent…
I terribili fatti di La Spezia, come sembra ormai inevitabile in questi casi, diventano subito un’occasione per la destra. In primis per la Lega, che rilancia la stretta securitaria perorata da anni. Dice Matteo Salvini: «Quando ero ragazzino io nessuno a 12 o 14 anni andava in giro col coltello, menava il controllore o non si fermava all’alt della polizia. Influisce aver fatto entrare troppi immigrati che non hanno voglia di integrarsi, molti problemi vengono dalle cosiddette seconde generazioni».
Il fenomeno dei cosiddetti “maranza” è ormai lo spauracchio numero uno del Carroccio e dei media vicini alla maggioranza. Così Nicola Molteni, sottosegretario agli Interni ed esponente leghista, commenta: «Il pacchetto sicurezza intercetta questo disagio che oggi è il principale fenomeno di allarme sociale nelle nostre città. Serve un’ulteriore anticipo di queste utili e dettagliate norme sul divieto dei coltelli ai minori». Secondo Molteni servirebbe quindi un decreto per anticipare l’entrata in vigore del nuovo e ulteriore pacchetto sicurezza sponsorizzato dal suo partito.
Nel provvedimento, tra le norme previste, c’è l’ampliamento dei reati per i quali si può applicare l’ammonimento del questore nei confronti di ragazzi di età compresa tra 12 e 14 anni. È inoltre prevista una sanzione da 200 a 1.000 euro per i genitori o chi è tenuto a sorvegliare i ragazzi. Tutto questo avviene in un contesto generale di riduzione dei reati negli ultimi anni.
La vicenda «ci obbliga a impegnarci nel far comprendere ai nostri ragazzi il valore della vita e il concetto che dalla violenza non può nascere nulla», commenta il ministro Paolo Zangrillo. «È cinico strumentalizzare un fatto di cronaca per giustificare l’arrivo di nuove norme restrittive. Se c’è una lezione che la destra dovrebbe imparare è che la repressione non garantisce sicurezza, occorrono azioni complesse e politiche sociali», ragiona il deputato di Avs Filiberto Zaratti. L’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando (Pd), originario di La Spezia, invita a rifuggire gli slogan facili: «È successo qualcosa, soprattutto dopo il periodo del Covid, che ha visto una crescita nella nostra città e in tutto il Paese di atti di violenza, di aumento delle dipendenze tra i giovani».