ROMA – Nessun passo indietro. Il collegio del garante per la privacy, indagato in concorso dalla Procura di Roma per corruzione e peculato, non si dimette e nell’esprimere «piena fiducia nell’operato della magistratura» si dice «certo di potere dimostrate la propria estraneità ai fatti contestati», così conferma la «volontà di proseguire il lavoro». Lo stesso presidente, Pasquale Stanzione, repl…