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Crosetto omaggia Craxi, simbolo anti-toghe

Guido Crosetto ad Hammamet (foto fondazione Craxi)

 

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Il ministro ad Hammamet nell’anniversario della morte del leader socialista, simbolo per la destra degli “eccessi” delle toghe
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Hammamet – Non solo un luogo della memoria. L’immagine di Guido Crosetto davanti alla tomba di Bettino Craxi ad Hammamet, con alle spalle il mare, e attorno tanti giovani amministratori locali, parlamentari tra cui la figlia Stefania e il deputato forzista Alessandro Battilocchio, e amici arrivati dall’Italia, manda un segnale di forte attualità. Sono i giorni caldi della riforma della giustizia, quelli che avvicinano al referendum, e nelle ore in cui il consiglio direttivo dell’Anm è riunito, il ministro meloniano, che più volte è intervenuto via social contro i magistrati, ha scelto di essere ad Hammamet nel 26esimo anniversario della morte del segretario del Psi.

Perché Craxi è stato anche il simbolo, per una parte d’Italia che oggi si riconosce nel centrodestra, di quelli che da queste parte definiscono gli «eccessi della magistratura» esattamente quelli che la riforma Nordio dice di voler moderare. Dunque ha un significato politico, in questo momento, la presenza di uno degli e…

Hammamet – Non solo un luogo della memoria. L’immagine di Guido Crosetto davanti alla tomba di Bettino Craxi ad Hammamet, con alle spalle il mare, e attorno tanti giovani amministratori locali, parlamentari tra cui la figlia Stefania e il deputato forzista Alessandro Battilocchio, e amici arrivati dall’Italia, manda un segnale di forte attualità. Sono i giorni caldi della riforma della giustizia, quelli che avvicinano al referendum, e nelle ore in cui il consiglio direttivo dell’Anm è riunito, il ministro meloniano, che più volte è intervenuto via social contro i magistrati, ha scelto di essere ad Hammamet nel 26esimo anniversario della morte del segretario del Psi.

Perché Craxi è stato anche il simbolo, per una parte d’Italia che oggi si riconosce nel centrodestra, di quelli che da queste parte definiscono gli «eccessi della magistratura» esattamente quelli che la riforma Nordio dice di voler moderare. Dunque ha un significato politico, in questo momento, la presenza di uno degli esponenti più importanti dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Pur mantenendo un rispettoso silenzio per non affrontare il discorso politico, Crosetto rende omaggio al primo premier socialista, che coinvolto nelle inchieste su Tangentopoli e poi condannato, nel 1994 si ritirò in Tunisia.

Nel libro delle firme accanto alla tomba di Craxi ad Hammamet, il titolare della Difesa scrive il suo auspicio: «Che il suo spirito di statista possa vegliare la nostra Repubblica nei tempi drammatici che abbiamo davanti». Il riferimento è ai grandi fatti internazionali, alle guerre e alle rivolte in Iran, e poi ricorda che, anche di fronte al caso diplomatico tra l’Italia e Stati Uniti su Sigonella, «Craxi fece ciò che era giusto per il suo Paese».

La senatrice Stefania Craxi tra una stretta di mano con chi ha conosciuto suo padre negli ultimi anni di vita e un ricordo legato a queste strade, ai bar o alle spiagge, nel ringraziare il ministro per le sue parole sottolinea che «qui Craxi si spense, da uomo libero in lotta contro l’ingiustizia terrena». E sulla riforma che prevede la separazione delle carriere rivendica «che è stata una battaglia dei socialisti, dai tempi della legge Vassallo». Poi viene scoperta una targa, in segno di riconoscenza nei «confronti di un Paese, la Tunisia, che ne ha garantito la libertà», dice la senatrice lasciando trapelare un senso di risentimento nei confronti dell’Italia.

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