Ranucci replica a Barbareschi: “Dovrebbe restituire otto milioni di euro”. Poi gli passa la linea
di Stefano BaldoliniNon si placa lo scontro in onda su Rai Tre tra i ‘vicini di palinsesto’ Sigfrido Ranucci e Luca Barbareschi. È il conduttore di Report che ieri sera in chiusura di programma replica a suo modo all’attore e regista, prima con un'inchiesta sui finanziamenti pubblici al Teatro Eliseo di proprietà dello stesso Barbareschi, commentata con una frase durissima: "Dovrebbe restituire otto milioni di euro”. Per poi passargli la linea con sarcasmo: “Ora ‘Allegro ma non troppo’ può cominciare".
Ranucci, ha replicato alle accuse mosse da Barbareschi domenica scorsa 11 gennaio, quando l’attore aveva dichiarato che il consulente di Report, Gian Gaetano Bellavia, lo stava "spiando da due anni".
"Volevo ringraziare il conduttore di Report e ricordargli che io mi chiamo Luca Barbareschi, lui fa fatica a dirlo - aveva attaccato Barbareschi aprendo il suo programma -. Gli costerebbe poco dir che dopo il suo programma c'è il nostro ma gli fa fatica. E allora voglio ricordargli che non dovrebbe fargli fa…
Non si placa lo scontro in onda su Rai Tre tra i ‘vicini di palinsesto’ Sigfrido Ranucci e Luca Barbareschi. È il conduttore di Report che ieri sera in chiusura di programma replica a suo modo all’attore e regista, prima con un'inchiesta sui finanziamenti pubblici al Teatro Eliseo di proprietà dello stesso Barbareschi, commentata con una frase durissima: "Dovrebbe restituire otto milioni di euro”. Per poi passargli la linea con sarcasmo: “Ora ‘Allegro ma non troppo’ può cominciare".
Ranucci, ha replicato alle accuse mosse da Barbareschi domenica scorsa 11 gennaio, quando l’attore aveva dichiarato che il consulente di Report, Gian Gaetano Bellavia, lo stava "spiando da due anni".
"Volevo ringraziare il conduttore di Report e ricordargli che io mi chiamo Luca Barbareschi, lui fa fatica a dirlo - aveva attaccato Barbareschi aprendo il suo programma -. Gli costerebbe poco dir che dopo il suo programma c'è il nostro ma gli fa fatica. E allora voglio ricordargli che non dovrebbe fargli fatica perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l'ho letto dal giornale, per questo verrà querelato. Io non spio voi ma almeno ricordatevi il nome”.
“Stai attento!", la chiosa, che non mancò di sollevare la reazione del sindacato Usigrai: "Su Rai3 vanno in onda in diretta le minacce di Luca Barbareschi a Sigfrido Ranucci. Una cosa di questo genere in Rai non si era mai vista”. Pronta era arrivata la risposta di Ranucci: "Indegno sproloquio”. E ancora: “A Barbareschi Report e il suo consulente fanno comodo solo per il traino, visto che ha espressamente chiesto di essere posizionato dopo di noi".
A una settimana di distanza, dopo essersi scusato per non ‘aver lanciato’ in precedenza il programma di Barbareschi, arriva l’affondo del conduttore di Report che parla di una ricostruzione che comunque nasce da un “errore in buona fede”, alimentato da una “campagna di fango” dei giornali di destra di proprietà degli Angelucci, Il Giornale, Libero, Il Tempo.
Secondo Ranucci i numeri del Teatro Eliseo non c’entrano niente con il presunto spionaggio, comunque smentito. "In quelle carte non c'è nulla di eversivo, se non la lettura dei bilanci dell'Eliseo, teatro tra i più importanti d'Italia di cui lui è proprietario", ha detto il conduttore.
Barbareschi, parlamentare dal 2008 al 2013, aveva ottenuto come proprietario del Teatro Eliseo 13 milioni di euro di finanziamenti pubblici in cinque anni e soprattutto – racconta l’inchiesta di Report lunga circa dieci minuti – si era potuto avvalere di “un emendamento bipartisan con cui il Parlamento nel 2017 aveva finanziato per 8 milioni di euro il centenario dell’Eliseo, centenario già festeggiato nel 2000”.