Una dimenticanza storicamente incredibile e politicamente più che sospetta: il senatore di Fratelli d'Italia Lucio Malan infatti ha presentato come primo firmatario un disegno di legge per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo. Nel lungo preambolo in cui si racconta la lunga storia dell'odio contro gli ebrei partendo dagli antichi romani, passando per la cacciata dalla Spagna del 1492 al falso storico dei Protocolli dei Savi di Sion e finendo con il nazismo, ci si dimentica indovinate di cosa? Delle leggi razziali del fascismo, e dell'attivismo dei fascisti nell'aiutare l'esercito occupante tedesco a rastrellare gli ebrei italiani, mandati a morire nei forni crematori.
Che sia una svista storica è difficile da credere. La seconda firmataria del disegno è Ester Mieli, eletta con la fiamma e già portavoce della comunità ebraica romana, autrice nel 2016 del libro Eravamo ebrei: questa era la nostra unica colpa (Marsilio). Persona che insomma maneggia bene la materia e tutto il…
Una dimenticanza storicamente incredibile e politicamente più che sospetta: il senatore di Fratelli d'Italia Lucio Malan infatti ha presentato come primo firmatario un disegno di legge per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo. Nel lungo preambolo in cui si racconta la lunga storia dell'odio contro gli ebrei partendo dagli antichi romani, passando per la cacciata dalla Spagna del 1492 al falso storico dei Protocolli dei Savi di Sion e finendo con il nazismo, ci si dimentica indovinate di cosa? Delle leggi razziali del fascismo, e dell'attivismo dei fascisti nell'aiutare l'esercito occupante tedesco a rastrellare gli ebrei italiani, mandati a morire nei forni crematori.
Che sia una svista storica è difficile da credere. La seconda firmataria del disegno è Ester Mieli, eletta con la fiamma e già portavoce della comunità ebraica romana, autrice nel 2016 del libro Eravamo ebrei: questa era la nostra unica colpa (Marsilio). Persona che insomma maneggia bene la materia e tutto il portato storico di discriminazione e odio vissuto nel nostro Paese grazie alle politiche del regime. “L’ebraismo mondiale è stato durante sedici anni, malgrado la nostra politica, un nemico irreconciliabile del fascismo”, furono le parole con le quali Benito Mussolini annunciò a Trieste, il 18 settembre del 1938, la promulgazione delle leggi razziali.
Nell'excursus storico di Malan e dei suoi colleghi di partito, nella parte relativa alla Shoah, ci si limita a parlare delle "deliranti teorie del nazionalsocialismo". Curioso insomma che parlando di antisemitismo ad una platea italiana non si ricordi la più grave espressione di questo odio mai propugnata in Italia. Gad Lerner, giornalista e scrittore - due giorni fa al teatro Elfo Puccini ha tenuto un intervento dal titolo 'Dagli amici mi guardi Iddio, ovvero l'ambiguo filosemitismo delle destre nazionaliste' - ironizza: "Strano vero? Proprio da costoro noi dovremmo sentirci protetti?".
La palese omissione storica, tra l'altro, ne ricorda un'altra recente su argomenti simili ma in chiave televisiva: il 27 e 28 gennaio, per la Giornata della Memoria, su Rai 1 andranno in onda le due puntate ispirate alla storia del professor Giovanni Borromeo che inventò il contagio per tenere lontani i nazisti nei giorni che precedettero il rastrellamento del ghetto di Roma. Solo che in video i cattivi saranno solo i nazisti: fascisti non pervenuti.