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Barbareschi- Ranucci, è ancora scontro: “Semina zizzania”. Il giornalista: “Si sente sopra la legge”

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Continua il botta e risposta al veleno. L’attore proprietario del teatro Eliseo, al centro di un’inchiesta di Report: “Quei fondi erano legittimi, fa gli ascolti così”. Il conduttore della trasmissione di RaiTre: “Mi giudica il pubblico”
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“Amavo moltissimo Milena Gabanelli, faceva una bella trasmissione. Sigfrido Ranucci non la fa, è solo una persona che ama seminare zizzania”. Luca Barbareschi risponde al telefono con il tono tranquillo e le parole affilate. Da due settimane va avanti un botta e risposta al veleno con il conduttore di Report. Nato da uno screzio in differita: l’attore e regista si è lamentato del suo “vicino di palinsesto”, colpevole di non dargli mai la linea alla fine della sua trasmissione. “Mi chiamo Luca Barbareschi, vorrei ricordarglielo. Gli costerebbe poco dire che dopo il suo programma c’è il nostro, ma lui fa fatica”. Poi l’accusa: “Il suo consulente Bellavia mi spia da due anni”. Ranucci, in tutta risposta, la settimana successiva ha mandato in onda un’inchiesta sul teatro Eliseo, di cui l’attore è proprietario. Ricostruiva una vicenda del 2017, quando la sala ha ricevuto, grazie a un emendamento bipartisan, 8 milioni di euro per celebrare il centenario. Il problema: “L’evento era già stato…

“Amavo moltissimo Milena Gabanelli, faceva una bella trasmissione. Sigfrido Ranucci non la fa, è solo una persona che ama seminare zizzania”. Luca Barbareschi risponde al telefono con il tono tranquillo e le parole affilate. Da due settimane va avanti un botta e risposta al veleno con il conduttore di Report. Nato da uno screzio in differita: l’attore e regista si è lamentato del suo “vicino di palinsesto”, colpevole di non dargli mai la linea alla fine della sua trasmissione. “Mi chiamo Luca Barbareschi, vorrei ricordarglielo. Gli costerebbe poco dire che dopo il suo programma c’è il nostro, ma lui fa fatica”. Poi l’accusa: “Il suo consulente Bellavia mi spia da due anni”. Ranucci, in tutta risposta, la settimana successiva ha mandato in onda un’inchiesta sul teatro Eliseo, di cui l’attore è proprietario. Ricostruiva una vicenda del 2017, quando la sala ha ricevuto, grazie a un emendamento bipartisan, 8 milioni di euro per celebrare il centenario. Il problema: “L’evento era già stato festeggiato nel 2000”, ha ricostruito Report. A quel punto Ranucci la linea gliel’ha data, ma con queste parole: “Barbareschi dovrebbe restituire gli 8 milioni”.

L’attore e regista non ci sta: “Ma chi è Ranucci? Il giudice supremo? Quei fondi erano legittimi, altrimenti li avrei restituiti”, dice a Repubblica. Il giornalista giudice non si sente ma di giudici ne cita altri, quelli sì supremi: “Ci sono delle sentenze del Consiglio di Stato, della Suprema Corte di Cassazione, della Corte costituzionale e c'è una lettera del ministro della Cultura che richiede indietro quei soldi perché sono stati ottenuti in maniera illegittima: se lui si sente al di sopra della legge, sono contento per lui finché qualcuno gli crede”.

Eppure, nessuna antipatia personale pregressa, giura Barbareschi: “Il nostro è un duello dialettico”, così lo definisce. Prima di lasciarsi andare a giudizi poco lusinghieri verso il giornalista: “Ama seminare zizzania, si chiama lashon hara in ebraico, la maldicenza. Fa gli ascolti così”. Accusa presto rispedita al mittente dal conduttore di Report: “È lui ad aver detto una cosa falsa, il nostro consulente Bellavia non l'ha spiato. E di questo dovrebbe chiedere scusa. Gli abbiamo solo mostrato perché è stata fatta l’analisi del suo bilancio”. E quanto al livello del programma, giudicato da Barbareschi inferiore a quello che faceva Gabanelli, Ranucci evita la polemica: “Lo giudica il pubblico. E al massimo lo giudica il Qualitel, il sistema di monitoraggio della qualità dei programmi che ci valuta da dieci anni la miglior trasmissione di informazione nell’offerta del canone”.

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