Riarmo, arrivati decreti per 30 miliardi in commissione Difesa. Il Pd minaccia di bloccare i lavori
di Antonio FraschillaAlta tensione in commissione Difesa alla Camera, dove nelle ultime settimane sono arrivati decreti di spesa per armi per la cifra monstre di quasi 30 miliardi di euro con copertura pluriennale fino al 2032 in alcuni casi. Il Partito democratico minaccia di bloccare i lavori perché “non si può dare parere su queste spese e cifre elevate senza che il governo sia mai presente”. Sì perché il ministero della Difesa non manda i sottosegretari in commissione e, considerando gli impegni del ministro Guido Crosetto, alla fine sembra che la commissione sia un po’ “una buca delle lettere” come sussurrano dall’opposizione. Solo che si tratta di “lettere” per armi (e non solo di difesa) che valgono miliardi di euro del bilancio dello Stato: 30 miliardi, appunto, il valore dei decreti arrivati nelle ultime due settimane.
Ai 4 miliardi di euro per vecchi programma di ammodernamento di navi, droni e sottomarini, la scorsa settimana si sono aggiunti i 18,6 miliardi per gli Eurofighter (programma che i…
Alta tensione in commissione Difesa alla Camera, dove nelle ultime settimane sono arrivati decreti di spesa per armi per la cifra monstre di quasi 30 miliardi di euro con copertura pluriennale fino al 2032 in alcuni casi. Il Partito democratico minaccia di bloccare i lavori perché “non si può dare parere su queste spese e cifre elevate senza che il governo sia mai presente”. Sì perché il ministero della Difesa non manda i sottosegretari in commissione e, considerando gli impegni del ministro Guido Crosetto, alla fine sembra che la commissione sia un po’ “una buca delle lettere” come sussurrano dall’opposizione. Solo che si tratta di “lettere” per armi (e non solo di difesa) che valgono miliardi di euro del bilancio dello Stato: 30 miliardi, appunto, il valore dei decreti arrivati nelle ultime due settimane.
Ai 4 miliardi di euro per vecchi programma di ammodernamento di navi, droni e sottomarini, la scorsa settimana si sono aggiunti i 18,6 miliardi per gli Eurofighter (programma che inizialmente prevedeva una spesa di 6 miliardi e poi è triplicato), sui quali hanno polemizzato i 5 stelle. Ma nei giorni scorsi sono arrivati altri 14 decreti di spesa per un totale di 8 miliardi di euro. E dentro c’è di tutto: l’ammodernamento della portaerei Trieste, delle fregate Fremm e di quattro sottomarini; acquisto di droni armati e mortai; lanciarazzi di nuova generazione, carri armati e sistemi antiaereo.
Il Partito democratico però minaccia di bloccare i lavori della commissione: “Fin quando si tratta di rinnovare decreti di arma già approvati in passato, e che sono una prosecuzione dei progetti, va bene ma qui sono arrivate diversi decreti per acquisto di nuove arme e non solo di difesa – dice il deputato Stefano Graziano - è molto grave che ci sia l’incardinamento senza la mai presenza del governo . Non può accadere più una cosa del genere perché bloccheremo la commissione. Stiamo parlando di miliardi da impegnare per le armi, non di briciole”. No assolutamente: da soli i decreti in votazione valgono l’intera manovra di bilancio appena votata: 30 miliardi di euro.
Interviene anche il deputato e co-portavoce di Avs Angelo Bonelli: “Mentre in Italia la povertà aumenta, 6 milioni di italiani rinunciano a curarsi per le liste d'attesa lunghe e non hai soldi per andare nella sanità privata , il lavoro è sempre più povero e ai pensionati viene dato un aumento di poco più di due caffè al mese, il governo porta in parlamento decreti per l'acquisto di armi per 30 mld di €. Sono degli irresponsabili al servizio delle lobby che pensano solo a far fare profitti alle industrie belliche, banche e società energetiche”.