Italia e Germania insieme per la competitività: “Siamo il cuore pulsante dell’industria europea”
di Rosaria AmatoROMA – Insieme per rilanciare la competitività, abbattere la burocrazia in Europa, promuovere gli scambi commerciali, a partire dal trattato con il Mercosur che rischia di finire su un binario morto. E per lanciare partnership bilaterali di successo: mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz si confrontavano a Villa Doria Pamphilj, al Grand Hotel Parco dei Principi si svolgevano convegni, confronti e scambi tra i rappresentanti delle 400 imprese italiane e delle oltre 120 tedesche presenti. Con loro anche le istituzioni che favoriscono e finanziano investimenti ed export, da Ice e Sace e Cdp per l’Italia, ai loro equivalenti tedeschi, da Euler Hermes alla Camera di Commercio italo-tedesca.
ROMA – Insieme per rilanciare la competitività, abbattere la burocrazia in Europa, promuovere gli scambi commerciali, a partire dal trattato con il Mercosur che rischia di finire su un binario morto. E per lanciare partnership bilaterali di successo: mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz si confrontavano a Villa Doria Pamphilj, al Grand Hotel Parco dei Principi si svolgevano convegni, confronti e scambi tra i rappresentanti delle 400 imprese italiane e delle oltre 120 tedesche presenti. Con loro anche le istituzioni che favoriscono e finanziano investimenti ed export, da Ice e Sace e Cdp per l’Italia, ai loro equivalenti tedeschi, da Euler Hermes alla Camera di Commercio italo-tedesca.
Germania e Italia che si pongono come «cuore pulsante dell’industria europea», ha sottolineato la premier Meloni, ribadendo che l’obiettivo del Forum è anche quello di mettere a punto un metodo comune, scelte comuni per indirizzare quelle dell’Europa, rafforzare il mercato unico, prevenire che ritorni «la visione ideologica della transizione».
Tra le imprese italiane nomi come Leonardo e Fincantieri, Marcegaglia, Menarini, ma anche molte Pmi; tra quelle tedesche Mercedes e Robert Bosch. «Io ho seguito molti forum e una partecipazione così grande, con un’atmosfera così positiva, non me la ricordo. – sottolinea Eliomaria Narducci, ceo della Italian Chamber of Commerce for Germany – L’obiettivo non è solo di costruire rapporti bilaterali, tra due Paesi che si scoprono non tanto concorrenti, ma piuttosto complementari: c’è un’ottica condivisa europea».
Molta soddisfazione anche da parte di Confindustria: «Il confronto solido tra Confindustria e BDI, sviluppato anche a livello ministeriale, – dice Stefan Pan, Vice Presidente di Confindustria per l’Unione Europea e il Rapporto con le Confindustrie europee – favorisce l’allineamento delle priorità industriali sui principali dossier europei», tra i quali «la semplificazione normativa e la riduzione degli oneri burocratici», «la riduzione dei costi energetici e la neutralità tecnologica nella transizione ecologica» e «la rimozione delle barriere ancora presenti nel Mercato unico, garantendo infrastrutture di trasporto efficienti».
L’accento anche sull’export, dal momento che, ricorda il presidente dell’Ice Matteo Zoppas, «la Germania è il nostro primo partner per le esportazioni. Nel 2024 abbiamo raggiunto i 70 miliardi di euro, in contrazione (-5,9%) rispetto all’anno precedente. Nel 2025 abbiamo recuperato parte del calo e nei primi 11 mesi si è registrata una crescita del +2,3% che ha già consentito di superare i 67 miliardi nel periodo». Nella giornata di di oggi è stato definito il “Piano d'Azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale”.
Non è il solo accordo sottoscritto: per le imprese sono state siglate importanti intese al Mimit. Una riguarda le materie prime critiche, con l'obiettivo di favorire iniziative di investimento comune. La seconda intesa, siglata anche dall'Ad di Invitalia, Bernardo Mattarella, è finalizzata a rafforzare la cooperazione in materia di ricerca, sviluppo e innovazione per sostenere partenariati tra start-up, Pmi e istituti di ricerca. Tra gli obiettivi primari la cooperazione per lo sviluppo nei settori dell’aerospazio, della difesa, dell’automotive. Accordi interministeriale sono state firmati anche in materia agricola e culturale.
Importante anche l’aspetto del finanziamento dei progetti e degli investimenti: «Italia e Germania sono due delle economie più dinamiche d'Europa: insieme rappresentano oltre il 30% del PIL dell'Ue. – rileva il ceo di Cdp Dario Scannapieco – Questa relazione è strategica per la competitività dell'Europa, soprattutto mentre affrontiamo due grandi trasformazioni: la regionalizzazione delle catene del valore globali e la transizione verde. In questo contesto, Cassa Depositi e Prestiti, in qualità di banca nazionale di promozione italiana, è impegnata a rafforzare la partnership italo-tedesca e ad approfondire l'integrazione finanziaria».