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CasaPound per la remigrazione alla Camera con sponda leghista

Domenico Furgiuele 

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Venerdì conferenza stampa nella sala prenotata da Furgiuele vicino a Vannacci Le opposizioni protestano Montecitorio: tutto regolare
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Oggi per le strade di Piacenza, venerdì prossimo alla Camera. I neofascisti sbarcano a Montecitorio dando appuntamento ai giornalisti per parlare di “remigrazione e riconquista” e presentare la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare. La sala stampa è stata prenotata da Domenico Furgiuele, deputato calabrese della Lega, molto vicino a Roberto Vannacci.

I relatori sono tutti volti noti dell’estremismo di destra in Italia. Nel volantino vengono presentati come esponenti del comitato ReR ma fuori dal comitato ecco chi sono: Luca Marsella, portavoce di CasaPound, Ivan Sogari di Veneto fronte skinheads, Jacopo Massetti, ex responsabile di Forza nuova per la provincia di Brescia e oggi animatore di Brescia ai bresciani, e Salvatore Ferrara della rete dei patrioti.

Il Pd chiede al governo di intervenire, ma anche al presidente della Camera Lorenzo Fontana di annullare la conferenza stampa. Il deputato Matteo Orfini promette che i dem faranno «di tutto per evitare ques…

Oggi per le strade di Piacenza, venerdì prossimo alla Camera. I neofascisti sbarcano a Montecitorio dando appuntamento ai giornalisti per parlare di “remigrazione e riconquista” e presentare la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare. La sala stampa è stata prenotata da Domenico Furgiuele, deputato calabrese della Lega, molto vicino a Roberto Vannacci.

I relatori sono tutti volti noti dell’estremismo di destra in Italia. Nel volantino vengono presentati come esponenti del comitato ReR ma fuori dal comitato ecco chi sono: Luca Marsella, portavoce di CasaPound, Ivan Sogari di Veneto fronte skinheads, Jacopo Massetti, ex responsabile di Forza nuova per la provincia di Brescia e oggi animatore di Brescia ai bresciani, e Salvatore Ferrara della rete dei patrioti.

Il Pd chiede al governo di intervenire, ma anche al presidente della Camera Lorenzo Fontana di annullare la conferenza stampa. Il deputato Matteo Orfini promette che i dem faranno «di tutto per evitare questo scempio» perché «Casapound è un’organizzazione dichiaratamente neofascista, che dovrebbe semplicemente essere sciolta, non ospitata alla Camera». I fari dell’opposizione sono puntati soprattutto sui trascorsi di Marsella. «A Ostia – ricorda l’esponente Pd - organizzava iniziative di CasaPound in collaborazione con esponenti del clan Spada. Ci sono foto e volantini che lo testimoniano. Ed è stato condannato a un anno per scontri con le forze dell’ordine». Dunque rivolgendosi al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al vicepremier Matteo Salvini chiede «se tutto ciò sia normale» e alla premier Giorgia Meloni «se ha letto la Costituzione sulla quale ha giurato».

Anche il segretario di +Europa Riccardo Magi parla di «una carrellata di neofascisti a Montecitorio». E Angelo Bonelli, co-leader di Avs, sostiene che la presenza dei neofascisti sia «uno sfregio alla memoria democratica del Paese». Nel pomeriggio arriva la replica di Furgiuele che parla di «polemiche strumentali. Remigrazione non è odio, non è discriminazione, non è esclusione». Ma ecco cosa prevede, tra i vari punti, la proposta di legge depositata in Cassazione pochi giorni fa. Rafforzare il controllo dei flussi, espellere con fermezza chi è irregolare o delinque, e confiscare i patrimoni di chi specula sul traffico di uomini. Introdurre un patto di remigrazione volontaria, per favorire il ritorno anche degli stranieri regolari nei loro Paesi d’origine. Tagliare i fondi del business dell’accoglienza e indirizzarli a un grande fondo per la natalità italiana, per ridare forza e speranza al nostro popolo. Fermare il ruolo delle ong, che hanno trasformato il Mediterraneo «in un corridoio di traffici e ricatti mentre festeggiano con lo champagne».

Montecitorio prende le distanze ma non può intervenire: «Le conferenze stampa si svolgono sotto la piena ed esclusiva responsabilità dei deputati o dei gruppi che ne curano la prenotazione, i quali rispondono dei contenuti e dei partecipanti sotto ogni profilo», sottolineano dall’ufficio stampa. Non esistono precedenti - è la linea - di conferenze stampa vietate dal presidente. Quanto al fatto che Furgiuele è dello stesso partito di Fontana, viene ricordato, il presidente della Camera ha sanzionato il collega leghista con sette giorni di sospensione dai lavori quando, il 13 giugno 2024, fece in Aula il segno della Decima.

Oggi, intanto, le sigle della destra saranno in corteo a Piacenza. La manifestazione per la remigrazione è molto contestata: associazioni e movimenti risponderanno con altre iniziative. Grande sponsor è, neanche a dirlo, l’eurodeputato Vannacci.

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