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Aggressioni, droga, frode: Salvini riceve al ministero l’estremista di destra inglese Robinson

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L’incontro con il britannico che il ministro leghista aveva evitato di pubblicizzare. È polemica. Orfini (Pd): “Riceverlo significa avvalorarne le idee”. Bonelli di Avs: “Meloni resterà in silenzio?”
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RIVISONDOLI – Wikipedia lo definisce, senza mezzi termini, "un politico e criminale britannico". Ecco, ieri Tommy Robinson, neofascista inglese, è stato ricevuto nel suo ufficio dal vicepremier Matteo Salvini. Robinson si è rivendicato la cosa twittando la loro foto insieme e aggiungendo parole di 'fratellanza': "In tutta Europa abbiamo bisogno di amici… l’immigrazione, gli attacchi alla nostra cultura, alla nostra identità, non stanno colpendo solo la Gran Bretagna, ma l’Europa nel suo insieme. L’Europa deve unirsi e combattere come una cosa sola. Sono stato onorato di stringere la mano a un uomo che seguo fin dall’inizio del mio attivismo, un leader senza paura, un uomo forte dell’Europa".

Il leader della Lega Salvini invece aveva evitato di pubblicizzare la cosa, anche perché Robinson, a parte la militanza nell'estrema destra, è un personaggio con vari conti aperti con la giustizia del suo Paese: aggressioni, droga, frode, violenze.

Non poteva non nascerne un caso politico. "R…

RIVISONDOLI – Wikipedia lo definisce, senza mezzi termini, "un politico e criminale britannico". Ecco, ieri Tommy Robinson, neofascista inglese, è stato ricevuto nel suo ufficio dal vicepremier Matteo Salvini. Robinson si è rivendicato la cosa twittando la loro foto insieme e aggiungendo parole di 'fratellanza': "In tutta Europa abbiamo bisogno di amici… l’immigrazione, gli attacchi alla nostra cultura, alla nostra identità, non stanno colpendo solo la Gran Bretagna, ma l’Europa nel suo insieme. L’Europa deve unirsi e combattere come una cosa sola. Sono stato onorato di stringere la mano a un uomo che seguo fin dall’inizio del mio attivismo, un leader senza paura, un uomo forte dell’Europa".

Il leader della Lega Salvini invece aveva evitato di pubblicizzare la cosa, anche perché Robinson, a parte la militanza nell'estrema destra, è un personaggio con vari conti aperti con la giustizia del suo Paese: aggressioni, droga, frode, violenze.

Non poteva non nascerne un caso politico. "Robinson non è un interlocutore politico: è un agitatore neofascista, sostenitore di Putin, protagonista delle rivolte anti-migranti e punto di riferimento di reti estremiste europee. Riceverlo in pompa magna al ministero significa avvalorarne le idee e oltraggiare lo spirito e la lettera della Costituzione antifascista", dice Matteo Orfini (Pd). Il rossoverde Nicola Fratoianni (Avs) si domanda: "Ma il ministro degli Esteri Tajani che ne pensa? Vogliamo sapere da lui se il governo italiano tollera sconcezze simili". E poi Angelo Bonelli (Avs): "Si tratta di un atto che oltraggia la storia democratica e antifascista della Repubblica italiana e legittima l'odio razziale dentro le istituzioni. La presidente Giorgia Meloni, anche questa volta, rimarrà in silenzio?".

Robinson nello scorso ottobre è andato in viaggio in Israele, invitato ufficialmente dal governo. Per il ministro israeliano della Diaspora Amichai Chikli, l'ex (?) teppista “è un vero amico di Israele”. Cosa che ha fatto protestare persino la comunità ebraica inglese. In più è appoggiato da Elon Musk, il proprietario di X. Due fattori che lo avvicinano naturalmente anche a Salvini.

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