Come funziona lo squadrismo digitale oggi? Come si crea un problema immaginario? L’ultimo esempio dell’ormai ampia casistica è ciò che sta avvenendo ai danni di Mattia Tombolini, editore con "Momo" e anche collaboratore di Ilaria Salis, eletta in Europa con Avs. Un episodio da manuale, sia per la natura delle accuse, sia per i meccanismi di propagazione dell'intimidazione verso un singolo.
C'è una premessa temporale da fare, intanto. Tombolini fu uno di coloro che a dicembre si esposero pubblicamente contro la presenza alla fiera di Roma "Più liberi più libri" della casa editrice di estrema destra Passaggio al bosco. Partecipò anche a un pacifico flash mob di protesta all'evento e lì partì la prima ondata di articoli (Libero, il Giornale) e post social (anche di FdI) contro la "censura rossa" promossa dall'"antagonista" e "portaborse di Salis".
Il peccato capitale di aver contestato l'editoria di estrema destra è valso quindi il tentativo immediato di ripagarlo idealmente con la stess…
Come funziona lo squadrismo digitale oggi? Come si crea un problema immaginario? L’ultimo esempio dell’ormai ampia casistica è ciò che sta avvenendo ai danni di Mattia Tombolini, editore con "Momo" e anche collaboratore di Ilaria Salis, eletta in Europa con Avs. Un episodio da manuale, sia per la natura delle accuse, sia per i meccanismi di propagazione dell'intimidazione verso un singolo.
C'è una premessa temporale da fare, intanto. Tombolini fu uno di coloro che a dicembre si esposero pubblicamente contro la presenza alla fiera di Roma "Più liberi più libri" della casa editrice di estrema destra Passaggio al bosco. Partecipò anche a un pacifico flash mob di protesta all'evento e lì partì la prima ondata di articoli (Libero, il Giornale) e post social (anche di FdI) contro la "censura rossa" promossa dall'"antagonista" e "portaborse di Salis".
Il peccato capitale di aver contestato l'editoria di estrema destra è valso quindi il tentativo immediato di ripagarlo idealmente con la stessa moneta. Come? Spulcia e rispulcia, dal cilindro propagandistico è uscito fuori un libro di illustrazioni. Titolo: "Che cos'è il sesso?", di Silvio Montanaro e Francesca D'Onofrio. Un volume che cerca di fare una cosa semplice e auspicabile: spiegare il sesso ai più piccoli, rendendoli consapevoli. Il nuovo attacco ha avuto inizio con un video di Massimiliano Zossolo, fondatore della pagina web e social Welcome to Favelas, diventato ormai un terminale del discorso pubblico di estrema destra - guarda caso dopo un incontro con gli emissari di Elon Musk - dove si sono attribuite frasi inesistenti al libro, accusandolo di propagandare il sesso tra bambini e di avere contenuti pedopornografici.
Da lì è ricominciato il giro di indignazione a comando: Giornale, Libero, Giornale d'Italia, petizioni online, con tutti i soggetti citati che sostengono il falso, ovvero che il libro affermi testualmente che i bambini fanno sesso. Pazienza se il volume sostiene esattamente il contrario. Alla domanda "Allora anche i bambini fanno sesso?", si risponde così: “Si dice che le persone fanno sesso quando il corpo diventa maturo, dopo che sono cresciuti e sono diventati grandi”. La mistificazione dei contenuti continua attribuendo maliziosamente ai disegni del libro, delicati e stilizzati per il pubblico infantile, contenuti pedopornografici.
Una operazione mediatica che prende due piccioni con una fava: si criminalizza l'antifascismo dell'editore e parallelamente l’educazione sessuo-affettiva, mettendo alla gogna un libro che rinuncia alle metafore di api fiori e cavolfiori e alle spiegazioni asettiche pseudoscientifiche, per orientare i bambini correttamente e con toni semplici ad un tema così importante come la vita sessuale.
Il problema è che sia Tombolini che gli autori di quella "schifezza satanica" (copyright Zossolo) sono diventate vittime di uno shit-storming sui social media con minacce, accuse infamanti, toni violenti. Comprese mail private prese d'assalto grazie a un sistema di petizione online che rimanda alla casella di posta del singolo. «La tragica morte di Abu Youssef a scuola, i dati allarmanti sui femminicidi e le problematiche relazionali che affliggono ragazzi e ragazze - spiega Tombolini - evidenziano un’emergenza culturale urgente. Il dibattito sulla “sicurezza” è fuorviante. Le destre hanno un evidente problema con la sessualità, e una maggiore comprensione farebbe bene anche a loro. Rimarrebbero di destra, ma forse più rilassati. Questa reazione ci conferma la necessità di produrre più libri di questo tipo. Il loro gesto è un tentativo di intimidazione, così come i vari giornalisti di destra che mi hanno attaccato cercando di fare i bulli. Ma questa volta, come si dice a Roma, cascano male. Momo non si farà intimidire».