ABU DHABI - Il dialogo interreligioso come esempio per risolvere i conflitti nel mondo. Pace, geopolitica, religione nel secondo giorno della visita di Sergio Mattarella ad Abu Dhabi. Tra i tanti aspetti che rendono gli Emirati arabi uniti un punto di riferimento nella vita internazionale c'è anche questo straordinario carattere di apertura al dialogo tra le religioni, che è ben più di tolleranza e di convivenza“ ha detto il presidente dopo aver visitato la Casa della famiglia abramitica. “È una sollecitazione al contributo che insieme possono dare le grandi religioni. Questa Casa di Abramo, con una moschea, una sinagoga, una chiesa cristiana, è davvero un punto di riferimento di questa grande visione di cui c'è grande necessità nella vita internazionale".
Nella Casa della famiglia abramitica, sorgono la chiesa di San Francesco d'Assisi, la sinagoga Moses Ben Maimon e la moschea Ahmed El-Tayeb.
Qui il presidente ha dapprima visitato la chiesa cattolica di San Francesco, dove è stato a…
ABU DHABI - Il dialogo interreligioso come esempio per risolvere i conflitti nel mondo. Pace, geopolitica, religione nel secondo giorno della visita di Sergio Mattarella ad Abu Dhabi. Tra i tanti aspetti che rendono gli Emirati arabi uniti un punto di riferimento nella vita internazionale c'è anche questo straordinario carattere di apertura al dialogo tra le religioni, che è ben più di tolleranza e di convivenza“ ha detto il presidente dopo aver visitato la Casa della famiglia abramitica. “È una sollecitazione al contributo che insieme possono dare le grandi religioni. Questa Casa di Abramo, con una moschea, una sinagoga, una chiesa cristiana, è davvero un punto di riferimento di questa grande visione di cui c'è grande necessità nella vita internazionale".
Nella Casa della famiglia abramitica, sorgono la chiesa di San Francesco d'Assisi, la sinagoga Moses Ben Maimon e la moschea Ahmed El-Tayeb.
Qui il presidente ha dapprima visitato la chiesa cattolica di San Francesco, dove è stato accolto dal vescovo Paolo Martinelli e dal padre Stefano Luca. Nella sinagoga, ha incontrato il rabbino Jeff Berger, che ha detto a Mattarella: “Lei incarna i valori che noi vogliamo rappresentare qui, cioè lo spirito di dialogo, la tolleranza e la comprensione”. Nella moschea, è stato accompagnato dall’imam Mahmoud Nagah, che ha sottolineato che ciò che accomuna Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, è “l’amore per il dialogo e lo scambio tra i popoli”. “Grazie presidente per la sua visita, ci ha onorato con questa visita alla casa di Abramo. Ringrazio anche il nostro presidente per il sostegno ininterrotto alla casa di Abramo. Abbiamo la fortuna di avere una leadership che punta sul dialogo”, ha detto l’imam. Alla fine della visita, Mattarella ha firmato la pietra fondativa. Nel 2019 vi venne pure Papa Francesco.
In mattinata c’erano stati i colloqui politici. La visita di Mattarella suggella una collaborazione intensa tra i due Paesi. Diplomazia, certo, ma anche economia. Giorgia Meloni non a caso è venuta tre volte.
“La ringrazio molto per l'accoglienza dedicata a me e alla mia delegazione all'insegna dell'amicizia che lega i nostri Paesi. Ne sono grato". Così Mattarella ha aperto i colloqui con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan. "Sono onoratissimo di restituire la visita che ha fatto un anno fa a Roma, molto importante per l'Italia e che ha lasciato segni concreti nella nostra collaborazione", ha aggiunto il capo dello Stato.
Mattarella è arrivato ad Abu Dhabi ieri sera. Stasera va a Dubai. Visita di Stato di tre giorni tra economia, geopolitica, sicurezza, puntate ai principali musei, tra cui Louvre. L’Italia è un partner centrale, il più grande in Europa dopo la Germania, per gli Emirati Arabi Uniti. Solo a Dubai operano seicento imprese italiane: Mattarella ne incontrerà una rappresentanza domani. A Dubai è in corso una grande fiera del food, Gulfood, a cui partecipano molti imprenditori italiani dell’alimentare.
“La sua visita darà un forte impulso allo sviluppo delle nostre relazioni bilaterali e al nostro partenariato strategico”, lo ha accolto Mohamed bin Zayed Al Nahyan. “È un vero piacere darvi il benvenuto negli Emirati Arabi Uniti dopo il nostro incontro dello scorso anno a Roma. Ricordo ancora l'eccezionale ospitalità che ho ricevuto durante la mia visita in un Paese amico", ha aggiunto Bin Zayed. L'emiro ha ricordato come le relazioni bilaterali si siano sviluppate intensamente: "le nostre relazioni hanno registrato un andamento ascendente che riflette la profondità dei nostri legami storici. Ciò sottolinea il nostro impegno comune ad aprire nuovi orizzonti per una cooperazione costruttiva basata sulla fiducia e sul rispetto degli interessi comuni, soddisfacendo l'aspirazione nostri due Paesi e dei nostri popoli".